Infrastrutture di ricerca 4.0: Siit, Confindustria e Unige per la Liguria del futuro - Genova 24
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Infrastrutture di ricerca 4.0: Siit, Confindustria e Unige per la Liguria del futuro

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Genova. Il SIIT – Distretto Tecnologico Ligure – ha presentato oggi 18 marzo 2021 la Macro Infrastruttura di Ricerca Multidominio composta da 4 Infrastrutture di Ricerca di cui: una gestita direttamente dalla Università di Genova al Campus di Savona sul tema Energia (Smart Microgrid) e tre gestite direttamente dal Distretto Tecnologico sui temi: Trasporti e Logistica; ICT – Sicurezza- Monitoraggio del territorio; Automazione-Industria 4.0.

Le Infrastrutture di Ricerca sono una piattaforma di trasferimento tecnologico per potenziare l’offerta di servizi a valore aggiunto delle PMI Tecnologiche che hanno l’opportunità di accedere con velocità alle competenze scientifiche dell’Università di Genova e a partecipare con alleanza strategiche a importanti scenari di business indirizzati dalle Grandi Imprese del Distretto (per es. Leonardo, Hitachi, Fincantieri, Ericsson, Esaote, Rina).

Il Distretto Tecnologico Ligure ha l’obbiettivo di coinvolgere le Piccole e Medie Imprese Innovative e favorire la collaborazione tra gruppi di Pmi Innovative organizzate sui temi di interesse nazionale ma anche promuovere ulteriori azioni e potenziare il progetto #casasiit, programma di accelerazione di startup “residenti” nel distretto (SmartTrack srl, Infocom srl, Exis Engineering srl, Hiro Robotics srl, Iroi srl).

Le PMI Innovative che operano nel Distretto Tecnologico Ligure sono circa 250e comprendono molti campioni nazionali e internazionali sui temi dell’Internet of Things, della Realtà Aumentata, della Meccatronica, dell’Industria 4.0, dei servizi digitali per i trasporti e la logistica, sull’Intelligenza Artificiale e sulla Robotica, su sistemi di monitoraggio e controllo, sulla Cybersecurity.

Remo Pertica, Presidente SIIT Scpa, ha dichiarato “Le aziende coinvolte in questa prima fase, sono circa 40 e operano su un mercato innovativo, con un notevole potenziale di sviluppo nell’arco del prossimo triennio. Si può ipotizzare la creazione oggi di 20-40 nuovi posti di lavoro, che potranno diventare 100 nei prossimi tre anni, accompagnati da un miglior posizionamento di mercato degli enti coinvolti”.

Enrico Botte, Presidente Consorzio SIIT PMI, ha dichiarato “L’obiettivo del distretto tecnologico è quello di invogliare i ricercatori italiani a non emigrare. Ormai abbiamo capito che formare giovani talenti per poi regalarli alla concorrenza non ha senso. In quest’ottica, l’Università di Genova registra già un aumento delle iscrizioni. È un segnale incoraggiante: questi ragazzi hanno deciso di non andarsene. Se creiamo le condizioni, investiamo denaro, costruiamo poli di innovazione, nessun giovane vorrà più lasciare l’Italia»”.

Fabrizio Ferrari, Presidente DIXET – Gruppo Imprese Tecnologiche di Confindustria Genova, ha dichiarato “Il vero cambio di passo, che speriamo di raggiungere con il distretto, è proprio quello di trasferire i vantaggi delle nuove tecnologie alle aziende meno preparate in quel senso. Un modo per semplificare i rapporti tra due mondi diversi che parlano due lingue differenti: per esempio, Ansaldo Energia e Leonardo pur essendo grandi aziende prestano da sempre grande attenzione al mondo dell’innovazione. In alcuni casi, è vero, il linguaggio della digitalizzazione e della tecnologia spaventano le imprese più tradizionali che in questo modo non sfruttano la possibilità di apportare degli efficientamenti”.

La realizzazione di grandi Infrastrutture di Ricerca di eccellenza mondiale è uno dei cinque assi strategici per la strutturazione e lo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca. Le infrastrutture di Ricerca rappresentano un mezzo per promuovere la cooperazione su scala paneuropea e per offrire alle comunità scientifiche un efficiente accesso a metodi e tecnologie avanzati. Si rivolgono alla ricerca di base e applicata in tutti i settori scientifici, dalle scienze umane e sociali alla fisica, alle scienze biomediche, ambientali, dell’energia e dei materiali, e alle nanoscienze.

Le infrastrutture sono uno strumento importante per sostenere e strutturare la ricerca. Nel panorama attuale si possono distinguere infrastrutture “locali e/o nazionali” tipicamente di piccola e media dimensione, collegate a specifici Enti di Ricerca, Industrie e Università, e infrastrutture “internazionali” ad alta concentrazione di risorse tecnologiche, scientifiche ed umane, di dimensione tecnologica ed economica tale da non poter essere sostenute da un singolo paese, orientate all’attrazione e al servizio di ricercatori selezionati con un peer review di carattere internazionale.

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