Imprenditore genovese a giudizio: accusato di evadere il fisco con auto di lusso immatricolate a Monaco - Genova 24
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Imprenditore genovese a giudizio: accusato di evadere il fisco con auto di lusso immatricolate a Monaco

Secondo l'accusa il 58enne gestiva una compravendita di vetture di pregio omettendo di presentare le dichiarazioni dei redditi usando prestanomi

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Genova. Si aprirà domani, giovedì 18 marzo, davanti al giudice monocratico della II Sezione Penale del Tribunale di Genova il processo a carico di un imprenditore genovese di 58 anni, V.Z., molto attivo nel Principato di Monaco, e di altre sei persone, accusate di essere suoi prestanomi.

Come evidenzia Riviera 24 (qui l’articolo originale), gli imputati, 5 uomini e 2 donne, sono finiti nel mirino della Guardia di Finanza che, nell’ambito di un accertamento nei confronti dell’imprenditore, evasore fiscale per quasi 2 milioni di euro, ha scoperto un giro di intestazioni fittizie, false denunce di esportazione e re-immatricolazioni a Montecarlo di auto e moto di lusso. Uno stratagemma messo in piedi, secondo gli inquirenti genovesi, per evitare la riscossione coattiva dei debiti accumulati con il Fisco.

Per le Fiamme Gialle e la Procura genovese, in particolare, il 58enne gestiva una compravendita di vetture di pregio, delle quali era in pieno possesso, omettendo di presentare le dichiarazioni dei redditi proprio attraverso l’utilizzo di prestanomi: C.G., 47 anni, A.V. (76), I.R.L. (37), C.L. (53), C.A.L, (32) e G.B.L. (35). Gli ultimi quattro, cittadini romeni appartenenti alla stessa famiglia, sono difesi dall’avvocato Giuseppe Sciacchitano del foro di Genova. Mentre A.V. è difeso dall’avvocato Marco Bosio del foro di Imperia. Il noto legale baserà la sua difesa sul fatto che il proprio assistito, uomo estremamente facoltoso, era davvero in possesso delle autovetture e non era dunque, come invece ipotizzato dalla pubblica accusa, un semplice prestanome del principale imputato.

Impressionante il numero di auto e moto finite nel mirino della Guardia di Finanza: tutte vetture di lusso, alcune delle quali d’epoca. Si va dalla Ferrari 430 Scuderia, quella sviluppata nell’agosto 2007 in collaborazione con il campione di F1 Micheal Schumacher: una versione alleggerita della F430, potenziata a 501 cv e pensata per la pista, alla Ferrari 360 Challenge Stradale prodotta nel 2003 in 1.274 esemplari, per arrivare all’auto simbolo del Cavallino negli anni Ottanta: la Ferrari Testarossa. Sempre da Maranello: una Ferrari F355 Spider e una Ferrari 166inter.

Non mancano all’appello altri gioielli a quattro ruote tra cui la “belva di Sant’Agata”, la mitica Lamborghini Diablo, e la “sorella” minore, la Lamborghini Murcielago Lp 670-4 SV. Poi ancora una Chevrolet Corvette, due Porsche Boxter e una Porsche 911 Turbo Look.

Due gli esemplari di Autobianchi Bianchina, di cui uno Cabriolet: concepite come versioni de luxe della Cinquecento e prodotte in Italia dal 1957 al 1969. Anche la serie di Fiat d’epoca è notevole, con una 500 Jolly Ghia, una 500 Vignale, la piccola spider dei ruggenti anni Sessanta. E ancora: una Fiat 500 F, una 600 D e una 600 Jolly Ghia. D’epoca anche la Citroen 2Cv Charleston e due esemplari della microvettura Bmw Isetta: la prima auto al mondo a basso consumo di carburante.

Poi l’imponente Bentley Continental GT, la Maserati Merak, una Rover Mini, un’Alfa Romeo Giulietta Spider, una Mini Cooper e una Fiat Uno 45. Chiudono la collezione di auto due Mercedes Benz: una d’epoca, la 190SL, e una più moderna C220 CDI. Ci sono poi le moto, tutte Harley Davidson: dalla Road King al modello Heritage Softail.