Il ponte del Lagaccio prende forma ma la fine lavori è spostata al 6 maggio - Genova 24
Non si passa

Il ponte del Lagaccio prende forma ma la fine lavori è spostata al 6 maggio

Il progetto di rifacimento è stato modificato in corsa più volte, oggi il viadotto si presenta con particolari pile ricurve in attesa dell'arrivo dell'impalcato in acciaio

Demolizione ponte del Lagaccio

Genova. Fine lavori prevista: 6 maggio. Lo si legge nella nota riassuntiva dei lavori in corso che ogni venerdì, da qualche tempo a questa parte, il Comune invia attraverso i suoi numerosi canali. Dunque i quartieri di Oregina e San Teodoro dovranno attendere ancora quasi due mesi per poter tornare a percorrere il Don Acciai senza la necessità di utilizzare il by-pass che passa dietro il campo di calcio.

Se il 6 maggio sembra una data molto avanzata rispetto alle ultime notizie che vi avevamo fornito in merito – si parlava di fine marzo fino a pochi giorni – è anche vero che, per quella data non ci sarà solo un ponte ultimato, ma in teoria, anche collaudato, pronto a tutti gli effetti per essere utilizzato. Questo almeno l’auspicio dell’amministrazione.

Il ponte è chiuso dal 3 settembre 2018 quando, pochi giorni il crollo del Morandi, sulla base di alcuni problemi strutturali e forse anche per una rinnovata attenzione per le strutture in calcestruzzo della città, il Comune di Genova ha deciso di sbarrare l’accesso.

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I lavori sono stati consegnati, dopo un bando di gara più volte rinviato, nell’ottobre del 2019. Ci sono stati alcuni interventi propedeutici al di sotto delle pile ma poco altro. A marzo il cantiere si è fermato per via delle difficoltà legate all’emergenza Coronavirus.

Quando i lavori erano iniziati finalmente, lo scorso mese di giugno il Comune aveva ipotizzato una riapertura in autunno. Poi quella data si è progressivamente spostata.

Questo perché, a causa delle condizioni del terreno sottostante il ponte, in gran parte terreno di riporto, poco stabile, l’azienda incaricata, insieme ai tecnici del Comune, ha valutato la necessità di pianificare una diversa progettazione in corso d’opera e costruire una complessa opera di fondazione. Sono stati realizzati 50 micropali da trenta metri ciascuno. Al momento si sta procedendo con la realizzazione della struttura centrale (due pile formate da otto colonne) che sostituirà le due abbattute. L’impalcato in acciaio è già pronto in un capannone dell’azienda, a Scandicci, per essere trasportato a Genova e montato. Poi ci saranno da completare soletta, asfaltatura, rifiniture e segnaletica.

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A proposito di ponti sulla viabilità cittadina, sono stati ultimati i cantieri di rifacimento dei giunti sul viadotto di via Linneo, al Cige, in Valpolcevera. L’intervento si era reso necessario per bloccare alcune infiltrazioni che rischiavano di deteriorare i piloni in calcestruzzo.

Proseguono i lavori di rifacimento del ponte sul torrente Cerusa, a Voltri. In questo caso l’intervento proseguirà ancora diverse settimane con fine prevista per il 29 maggio.

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