Lettera aperta

Il Comune di Lavagna non approva la mozione antifascista, Anpi: “Si ponga rimedio”

Lavagna. Riceviamo e pubblichiamo dall’Anpi di Lavagna la lettera aperta inviata all’amministrazione comunale.

“Il consiglio comunale di Lavagna del 2 Marzo ha discusso, e purtroppo non ha approvato per volontà della maggioranza, una mozione che riguardava “L’Adozione di misure per contrastare le
nuove forme di fascismo”.

Essa traeva spunto da quanto avvenuto dai recenti fatti di cronaca su pericolosi rigurgiti neofascisti che con le loro attività minacciano la tenuta democratica della nazione, come per esempio quanto avvenuto a Savona, in cui un ventiduenne di ultradestra è stato arrestato per i suoi propositi di stragi anche nelle scuole, così come successo a Ceparana (La Spezia) dove un ragazzo 18enne è stato aggredito e schiaffeggiato da 4 coetanei perché dichiaratamente Antifascista.

Per ultimo, ma non meno importante, i fatti del 27 gennaio 2021 in Comune a Cogoleto, dove alcuni consiglieri di minoranza hanno espresso il loro voto sul bilancio utilizzando il saluto fascista, offesa intollerabile alla Memoria di questo Paese, alle vittime della lotta di Resistenza e dello sterminio nazista nei campi di concentramento, che proprio il 27 Gennaio l’Italia ricorda nel Giorno della Memoria.

Con la presente vorremmo ricordare ai riceventi i fatti che determinarono la storia democratica della Nazione e della Città di Lavagna, medaglia d’Argento al valor militare per la lotta di liberazione partigiana.

Alla luce di tutto ciò, esprimiamo il nostro profondo rammarico per la bocciatura della mozione che proponeva un impegno specifico dell’amministrazione comunale su questi temi auspichiamo che tale posizione possa essere rivista al più presto e che all’errore commesso si possa porre rimedio, magari prima del 24 aprile, giorno in cui la nostra città celebrerà l’anniversario della Liberazione dall’oppressione Nazi-fascista”

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