I sindacati disertano la cerimonia per l'avvio dei lavori del Tmb a Scarpino, non piace il project financing - Genova 24
Polemica

I sindacati disertano la cerimonia per l’avvio dei lavori del Tmb a Scarpino, non piace il project financing

Il presidente Amiu Pongiglione: "Sarebbe stata più soddisfacente una gestione diretta ma la realtà delle cose non lo consentiva, i sindacati cambieranno idea di fronte ai risultati"

Scarpino Tmb Discarica

Genova. Alla cerimonia della posa della “prima pietra” dell’impianto Tmb a Scarpino c’erano tutte le istituzioni, i cappellani del lavoro, i vertici di Iren e di Amiu, ma non c’erano i sindacati, i rappresentanti dei lavoratori.

Il perché lo hanno spiegato in mattinata con una nota stringata. L’assenza “in segno di disapprovazione” non condividendo “il modello del project financing che di fatto esclude Amiu dalla gestione diretta dell’impianto e impedisce la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti in capo a un gestore unico” si legge nel messaggio congiunto di Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporto e Fiadel.

La risposta è arrivata, ancora una volta, da presidente di Amiu, Pietro Pongiglione: “Capisco che se Amiu fosse stata in grado di fare da sé, forse sarebbe stato un risultato più soddisfacente ma bisogna anche tenere conto che la realtà delle cose non lo consentiva. Qualche anno fa, Amiu era sull’orlo della chiusura, non aveva i soldi per pagare gli stipendi e si pensava che dovesse morire, oggi invece è viva e vitale anche grazie a queste formule di investimento che da soli non potevamo realizzare”.

Pongiglione rispondendo ancora alle critiche dei sindacati aggiunge: “Il nuovo contratto di servizio che ci consente di avere 15 anni di prospettiva e 2,3 miliardi di corrispettivo, ci garantisce di ottenere credito bancario per altri investimenti significativi non solo per la città di Genova ma per tutti i gli altri trenta comuni del Genovesato compresi nel contratto di servizio, anche i lavoratori e sindacati quando vedranno i risultati penseranno in maniera diversa, ne sono convinto”.

Sulla questione anche il sindaco di Genova Marco Bucci: “C’è qualcuno che continua a non aver capito cos’è un project financing ma ricordo che si tratta di una formula operativa che consente di garantire un finanziamento, di limitare l’esposizione finanziaria e intestarsi la completa proprietà, tra 25 anni questo impianto sarà di completa proprietà di Amiu e gestito interamente da Amiu”.

Anche il Pd genovese entra a gamba tesa nella polemica: “Per nascondere il fallimento di questi quattro anni, Bucci e Toti si sono ridotti a inaugurare una soletta di cemento”, scrivono dal gruppo in Comune.

“C’è poco da festeggiare. Al di là del ritardo accumulato (il piano industriale Amiu del 2018 prevedeva la realizzazione del Tmb a Scarpino entro il 2020) il nuovo impianto non chiuderà il ciclo dei rifiuti, non farà diminuire la tariffa e non rafforzerà l’azienda comunale che nonostante le promesse del Sindaco rimarrà senza impianti – si legge in una nota – il Tmb di Scarpino sarà infatti di Iren per 25 anni, e Amiu pagherà per utilizzarlo con il relativo costo scaricato sulla tariffa pagata dai genovesi”.

“Tariffa – continuano dal Pd – che già quest’anno aumenterà per tutti del 20% dopo la delibera di dicembre della Corte dei Conti. Prima delle inaugurazioni, sarebbe utile sapere come la Giunta vorrà ripartire quest’aumento tra famiglie e imprese. O come si intende aumentare il tasso di raccolta differenziata, fermo al 35% da tre anni”.

leggi anche
Scarpino Tmb Discarica
Si chiude il ciclo
Scarpino riparte dall’impianto Tmb: primi rifiuti in arrivo nella primavera 2022