Il caso

Genova, il “libro blu” souvenir per chi si sposa in Comune: ma non per le unioni civili

La denuncia dal capogruppo Pd Alessandro Terrile: "Disparità inaccettabile giustificata con esigenze di bilancio"

Genova. “Forse non tutti sanno che” a chi si sposa in Comune a Genova, con rito civile, l’amministrazione regala un libretto souvenir con i nomi degli sposi e alcune fotografie dei palazzi di Strada Nuova. Ma attenzione, il “libro blu” non è destinato a tutti ma solo ai matrimoni tra uomo e donna. O meglio, non è riservato alle unioni civili.

Ad accendere i riflettori su quella che definisce “un’insopportabile disparità di trattamento” è il capogruppo del Pd Alessandro Terrile che ha provato a discutere del caso con un ordine del giorno nel consiglio comunale chiamato a votare il bilancio di previsione dell’ente. Questo perché gli uffici dei servizi civico hanno spiegato a Terrile che la scelta di non regalare il libro a tutti è dettata da “ragioni di bilancio”.

“Eppure la tariffa è uguale per matrimoni e unioni civili – fa notare Terrile – 206 euro per Corso Torino, 441 euro per Palazzo Tursi, 1.537 Euro per il Minor Consiglio di Palazzo Ducale”.

L’ordine del giorno, così come altri dell’opposizione (e in numero minore anche della maggioranza) non è stato ammesso dalla segreteria alla discussione durante la seduta. “Per il Comune la disparità può continuare – conclude Terrile – ma continuerà anche la nostra battaglia”.