Poco spettacolo

Genoa-Sampdoria, derby senza vincitori: il pareggio è il risultato giusto fotogallery risultati

Due reti nella ripresa: a Zappacosta risponde Tonelli

Genova. Un punto per uno non fa male a nessuno e il risultato può considerarsi giusto, ma nella bilancia di questo derby fra Genoa e Sampdoria forse sono proprio i blucerchiati a tirare un sospiro di sollievo: hanno raddrizzato il risultato a loro sfavore in una situazione di partenza estremamente precaria. Un 1-1 che comunque sembra quasi un miracolo, alla luce delle scarse occasioni.

Con il senno di poi da un lato Ballardini ha mostrato di aver ragione risparmiando Zappacosta nella partita contro l’Inter (lui l’autore del gol e il migliore in campo dei rossoblù), dall’altro ciò che è accaduto alla Sampdoria nelle ultime 24 ore fa capire che tanta pretattica, in epoca Covid, è forse inutile: che non sarebbe stato un derby tranquillo per i blucerchiati si era visto già nel pre-partita: formazione rivoluzionata per la Sampdoria che ha tenuto precauzionalmente in isolamento Thorsby, Damsgaard e Askildsen. Voci di corridoio parlavano di sintomi influenzali comparsi in giornata.

Il 4-4-2 che parrebbe essere il modulo blucerchiato letta la formazione diventa in realtà un 3-4-1-2 sul campo perché Augello è stabilmente alto sulla fascia occupata da Goldaniga, scelto da Ballardini esterno destro di centrocampo al posto di Czyborra. Tonelli è il centrale titolare accanto a Colley. Candreva viene schierato titolare nonostante i rumor della vigilia. Jankto in panchina.

Nel Genoa è Shomurodov la punta che affianca Destro. Zappacosta invece viene sistemato a sinistra, a duello proprio con Candreva, vincendolo su tutta la linea.

Primo tempo giocato a viso aperto, ma senza quell’intensità che ci si aspetterebbe in un derby. Le occasioni da rete latitano: qualche errore di troppo nei passaggi in fase di impostazione, ma non solo. L’unica nota di cronaca arriva al 29′: il Genoa sfiora la rete grazie a un cross errato di Zajc dalla destra che colpisce la traversa e rimbalza sulla testa di Goldaniga, terminando fuori. Troppo poco per infiammare gli animi in uno stadio vuoto.

Le note tattiche vedono un Genoa che sfrutta il lavoro prezioso dei due attaccanti in fase di non possesso. Parte da lì l’azione dei rossoblù, perché la Sampdoria subisce il pressing ed è indotta spesso all’errore. Dal canto loro i blucerchiati, seguendo le istruzioni di Ranieri, aspettano il Genoa dietro la linea della palla, senza spomparsi troppo, ma sprecano diversi palloni quando avrebbero l’occasione di creare pericoli dalle parti di Perin.

La ripresa, partita, su ritmi ancora più blandi, è invece lo scenario delle due reti della serata. È il Genoa a sbloccare il risultato con un’azione personale di Zappacosta che evidenzia le lacune della Sampdoria: lancio dalle retrovie di Strootman, l’esterno brucia Candreva, Tonelli è costretto a uscire perché Bereszynski non c’è e viene beffato dal controllo a seguire: l’ex Chelsea arriva davanti ad Audero, trafiggendolo di destro (53′).

Il Genoa sembra più in controllo perché la Sampdoria inevitabilmente accusa il colpo. I cambi vedono Ranieri cambiare modulo rinunciando al trequartista, inserendo Jankto al posto di Verre (prova opaca la sua) e i blucerchiati arrivano almeno al tiro in una paio di occasioni. Sembra quasi tutto perduto per la Sampdoria, ma il pareggio arriva su palla inattiva proprio per opera di due giocatori non esenti da responsabilità nella rete del vantaggio genoano: calcio d’angolo di Candreva e colpo di testa di Tonelli, quasi una palombella che si insacca alle spalle di Perin.

Nel finale qualche brivido di troppo da entrambe le parti, con i subentrati che non riescono a incidere.

Genoa-Sampdoria 1-1

Reti: 53′ Zappacosta; 77′ Tonelli

Genoa: Perin, Masiello, Radovanovic, Criscito, Goldaniga, Zajc, Badel, Strootman (82′ Cassata), Zappacosta. Shomurodov (82′ Pjaca), Destro (73′ Pandev).

A disposizione: Marchetti, Zapata, Scamacca, Behrami, Portanova, Ghiglione, Melegoni, Onguene, Czyborra.

Allenatore: Ballardini

Sampdoria: Audero, Bereszynski, Tonelli, Colley, Augello, Candreva, Silva, Ekdal, Verre (59′ Jankto), Balde (71′ Gabbiadini), Quagliarella (77′ Ramirez).

A disposizione: Ravaglia, Avogadri, Regini, La Gumina, Yoshida, Ferrari, Leris.

Allenatore: Ranieri

Arbitro: Pairetto di Nichelino

Ammoniti: Badelj (G)

leggi anche
  • L'analisi
    Sampdoria, il 4-4-2 si rivela ancora il modulo più “sicuro”
  • Nuove certezze
    Genoa, un’ottima prestazione non basta: prosegue però la fase di crescita