"indispensabili"

Fratelli d’Italia: “Il 58% dei Comuni liguri non ha un segretario, il Governo intervenga”

L'ordine del giorno presentato dalla consigliera Russo: "Grave carenza, servono procedure selettive più rapide"

Genova. Il gruppo consiliare in Regione di Fratelli d’Italia, composto da Veronica Russo, Stefano Balleari e Sauro Manucci, ha presentato un ordine del giorno che impegna il presidente Toti la giunta regionale a rappresentare con urgenza al ministero dell’Interno la grave carenza di segretari comunali in moltissimi comuni della Liguria.

“La mancanza dei segretari comunali è un fenomeno che riguarda tutta Italia: in Liguria in particolare risultano ben 77 i Comuni scoperti pari al 58% – dichiara Veronica Russo, proponente dell’ordine del giorno – Si tratta di un problema importante per i piccoli e piccolissimi comuni, che in Liguria sono ben l’80% del totale, perché i segretari sono figure indispensabili per garantire la legittimità degli atti assunti dagli enti: svolgono infatti compiti di assistenza giuridico-amministrativo, assicurano la conformità dell’azione amministrativa alle leggi, sovrintendono allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti, provvedono al rogito dei contratti e svolgono anche il ruolo di responsabile anti corruzione e della trasparenza”.

I consiglieri di Fratelli d’Italia chiedono quindi che siano definite procedure selettive più rapide e snelle che consentano una continua immissione in servizio dei nuovi segretari comunali, che sia consentito ai sindaci di individuare i soggetti in possesso di adeguati requisiti che possano svolgere per un periodo non superiore a quattro mesi le funzioni di vice segretario comunale assicurando così nelle sedi vacanti almeno il regolare svolgimento dell’attività degli organi collegiali, e infine che sia aggiornato l’istituto della convenzione tra comuni in materia di segreteria associata prevedendo un adeguato riconoscimento economico.

“La carenza dei segretari comunali è dovuta soprattutto alla lentezza del reclutamento: tra corso-concorso e l’effettiva immissione in servizio possono passare anche quattro o cinque anni – conclude Russo – Per questo motivo chiediamo un maggiore snellimento nella selezione di queste figure la cui assenza sta provocando in tante piccole realtà della Liguria il blocco della macchina comunale con inevitabili ripercussioni negative sulla qualità del lavoro dei sindaci”.