Elisa, dipendente di un’impresa artigiana da 5 mesi in attesa della cassa Covid: “Siamo stremati” - Genova 24
Crisi

Elisa, dipendente di un’impresa artigiana da 5 mesi in attesa della cassa Covid: “Siamo stremati”

Come lei, migliaia di lavoratori. In arrivo da Eblig gli assegni di novembre e dicembre con i fondi del ministero

Generica

Genova. “Buongiorno. Scrivo questa mail a nome di mia moglie Elisa, in cassa integrazione Covid da mesi per l’emergenza dovuta alla pandemia e alla crisi conseguente. Sono cinque mesi che mia moglie è in attesa della cassa integrazione. Cinque mesi di attesa inconcepibili per chi, come noi, deve fare quadrare un bilancio economico familiare con un figlio a carico, inconcepibile per migliaia di cittadini italiani stremati non soltanto dalla crisi economica e sociale del Paese ma anche dall’incapacità di sentirsi tutelati nei propri diritti costituzionali dalle istituzioni politiche”. Lo sfogo di Marco, genovese, e di sua moglie, dipendente di un’azienda che vende prodotti alimentari al dettaglio, rispecchia la situazione in cui si trovano migliaia di persone.

Non solo artigiani o loro dipendenti. La complessità del sistema di finanziamento delle casse per i vari settori, nell’ambito delle misure aggiuntive previste a causa del Covid-19, ha fatto sì che diverse pratiche siano rimaste incagliate. Mancanza di fondi a disposizione? Problemi burocratici? Firme non messe nel passaggio da un governo all’altro? Sta di fatto che soltanto negli ultimi giorni, ad esempio, il ministero del Lavoro ha sbloccato i fondi per le mensilità di novembre e dicembre della cassa Covid per le imprese artigiane.

Questo tipo di cassa, assimilabile a una cassa in deroga, deriva da un fondo nazionale cui contribuiscono le stesse imprese e da questo, attraverso l’ente bilaterale regionale – Eblig – viene versata ai datori di lavoro e ai dipendenti. “Novembre e dicembre sono arrivate la settimana scorsa – dice Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato e presidente di Eblig – e se il consulente del lavoro ha fatto bene i calcoli i soldi dovrebbero essere arrivati, Eblig non li trattiene per più di 24 / 48 ore e quando sono a disposizione li versa a chi ne ha fatto richiesta”.

“Sappiamo che è un momento difficile – continua Costi – non solo per le imprese artigiane e che è difficile andare avanti per chi magari debba contare su due stipendi integrati in parte o totalmente dalla cassa, come associazioni di categoria cerchiamo di fare il possibile”.

Relativamente al 2020, fino a ottobre, Eblig aveva erogato risorse della cassa integrazione Covid, giunte dal ministero del Lavoro, a oltre 16 mila lavoratori per un importo complessivo di 35 milioni di euro.

Da mesi si parla, a Roma, di una semplificazione delle procedure per il rilascio della cassa integrazione ma la riforma è ferma al palo. Il numero mai visto di ore autorizzate nel 2020 per il Covid (4,3 miliardi di ore contro i 276 milioni del 2019) ha influito ad aumentare il caos. Qualche miglioria potrebbe arrivare con il Decreto Sostegni del governo Draghi, visto che è il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha definito questo punto una priorità ma la discussione in parlamento deve ancora arrivare alla battute finali.