Droga tra gli studenti, nell'anno del Covid a Genova sestuplicati i casi segnalati dalla polizia locale - Genova 24
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Droga tra gli studenti, nell’anno del Covid a Genova sestuplicati i casi segnalati dalla polizia locale

Al via un corso di formazione specifica rivolto a 100 insegnanti mentre sono già attive nuove telecamere di videosorveglianza presso 56 istituti

Genova. Sono passati da 9 a 59, tra il 2019 e il 2020, le segnalazioni di minorenni assuntori di droghe da parte della polizia locale di Genova. Un incremento che rispecchia un maggiore impegno del corpo in questo ambito ma anche un dilagare del fenomeno tra i ragazzi.

Anche per questo è partito, su un doppio canale, il progetto Scuole sicure, in collaborazione tra Comune, polizia locale e ufficio scolastico regionale e grazie a 146 mila euro del Fondo unico di Giustizia del ministero dell’Interno. Il progetto è stato presentato questa mattina dall’assessore comunale all’Istruzione Barbara Grosso, quello alla Sicurezza Giorgio Viale e il comandante della polizia locale di Genova Gianluca Giurato.

Le risorse sono state utilizzate in gran parte (139 mila euro) per installare telecamere di videosorveglianza nei pressi di 56 istituti scolastici cittadini (non all’interno, sarebbe vietato). Le scuole sono state scelte in parte in base a segnalazioni arrivate da dirigenti e famiglie ma in maniera omogenea tra tipi di istituti e quartieri.

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Gli 7 mila euro finanzieranno un corso di formazione rivolto a 100 docenti delle scuole medie e superiori per la prevenzione della diffusione delle droghe e organizzato dalla fondazione Scuola interregionale di polizia locale.

Già 85 docenti hanno già aderito e i corsi – in streaming – inizieranno il 15 marzo. Il corso avrà una durata di 14 ore. Si affronteranno gli aspetti normativi, la classificazione delle sostanze stupefacenti, le possibili cause de consumo, i problemi di dipendenza, l’approccio con le famiglie e le tecniche di gestione delle problematiche all’interno delle loro classi.

“L’aumento di segnalazioni di assuntori di droga tra i minori è un esempio della famosa teoria del numero oscuro – spiega il comandante della polizia locale Gianluca Giurato – in criminologia si sa che più si cerca un reato più lo si trova, il nostro corpo di polizia, anche grazie all’unità cinofila Maqui, si è prodigato molto in questi ultimi mesi ma non si può neppure escludere che il lockdown e la pandemia abbiano creato una situazione fertile per il dilagare del consumo di stupefacenti fra i giovanissimi”.

D’accordo anche l’assessore alla Sicurezza Giorgio Viale: “I reati connessi alle droghe in controtendenza rispetto ad altri reati sono in aumento nel periodo di emergenza pandemica, e purtroppo l’età media in cui i giovani si avvicinano alle droghe è sempre più bassa” – aggiunge – il contrasto alla diffusione del consumo di droghe tra i più giovani è una nostra priorità sia in termini di salute sia di sicurezza urbana e grazie ai fondi destinati dall’allora ministro Salvini è stato possibile ampliare la platea di plessi scolastici dotati di telecamere come deterrente a fenomeni di microcriminalità”.

“Questa è un’iniziativa di grande utilità che risponde a un’esigenza di sicurezza sempre più sentita dalle famiglie – afferma l’assessore all’Istruzione Barbara Grosso – ma anche dai docenti e dagli studenti stessi”.

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