Domenica 21 marzo anche a Genova la "giornata diocesana della solidarietà" - Genova 24
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Domenica 21 marzo anche a Genova la “giornata diocesana della solidarietà”

Da marzo 2020 ad oggi sono circa 2.500 le persone che hanno chiesto aiuto a causa della pandemia

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Domenica 21 Marzo 2021 – quinta di Quaresima – la Diocesi di Genova vive la Giornata Diocesana della Solidarietà. “Briganti, feriti, indifferenti e samaritani. Con chi ti identifichi?” è la domanda tratta dall’Enciclica Fratelli Tutti al centro di questa Giornata: le comunità parrocchiali sono invitate a riflettere sul significato della carità, che non è elemosina ma coinvolgimento costante, personale e comunitario, insieme ai poveri.

La Giornata è anche l’occasione per sostenere materialmente l’opera dei 34 Centri di Ascolto Vicariali della Diocesi, con una condivisione in tutte le parrocchie. Una rete, quella dei Centri di Ascolto, che nel 2020 non è mai venuta meno, malgrado tutte le difficoltà imposte dalla pandemia, garantendo ascolto, accompagnamento e aiuto. i Centri di Ascolto non sono associazioni benefiche ma espressione della solidarietà della comunità cristiana del vicariato: la Giornata della Solidarietà offre l’occasione per fare il punto sul loro compito e sul loro operato, a restituzione per la Diocesi e la Città.

Da marzo 2020 ad oggi sono circa 2.500 le persone che hanno chiesto aiuto a causa della pandemia. Di queste oltre la metà non era mai venuta in contatto, in precedenza, con enti di solidarietà.

Il numero delle persone mai conosciute sta crescendo di settimana in settimana. Per alcuni si tratta di ricaduta: già sostenuti in passato, da tempo non chiedevano più aiuto e con la pandemia si sono ritrovati in situazione di forte disagio.

Se durante il periodo di lockdown la richiesta principale è stata la fornitura alimentare, anche attraverso la distribuzione di buoni alimentari (vedi sotto), dal momento della riapertura il bisogno più urgente è stato il pagamento di affitto e utenze.

70.000,00 euro in buoni alimentari distribuiti durante il lockdown. Oltre a ciò, è difficile valutare il numero e il valore dei pacchi alimentari distribuiti sia in luoghi già tradizionalmente dedicati a questo sia in spazi nuovi, allestiti appositamente per l’emergenza: si stima che i centri di distribuzione parrocchiali abbiano erogato oltre 180.000 pacchi viveri, a cui vanno aggiunte almeno un centinaio di distribuzioni spontanee diffuse sul territorio, ad opera di parrocchie, associazioni, supermercati. Da non dimenticare, infine, l’azione svolta dal Food Hub di Caritas Diocesana, che ha messo in rete grandi donazioni alimentari – su tutte, oltre 9 tonnellate di cibo dal Gruppo MSC Crociere – con i principali enti di carità della Diocesi.

Con il Progetto Tobia per il sostegno a famiglie in difficoltà a causa del Covid – promosso nei mesi più duri della pandemia da Caritas Diocesana e Centri di Ascolto – sono state aiutate, ad oggi, 229 famiglie, pari a 682 persone, di cui 260 minori per un ammontare complessivo di oltre 222.000,00 euro. Il Progetto ripartirà nei prossimi giorni.

Per un anno si è interrotto il lavoro di formazione permanente dei volontari, che ora riprenderà sulle piattaforme on line. Ordinariamente i volontari impegnati nei Centri di Ascolto sono poco meno di 500 di cui oltre la metà per l’ascolto e gli altri per servizi vari. Le ore di apertura settimanale sono in totale oltre 150: dietro ogni ora di ascolto ce ne sono almeno altre 2 di discernimento e lavoro di rete.

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