Non benissimo

“Docce chiuse per muffa, scarafaggi e mascherine non CE”: i lavoratori del Terminal San Giorgio replicano all’azienda fotogallery

La replica dell'azienda: "Docce chiuse in alternanza per normativa Covid e nessun obbligo a utilizzare mascherine che siano Dpi"

Genova. Spogliatoi minuscoli senza doppio ingresso o vie di fuga, fondamentali in caso di incendio e ancor di più in epoca Covid, docce inutilizzabili a causa della muffa e senza uno sfogo per la condensa, scarafaggi.

Per non parlare delle mascherine: a differenza di quanto accade nella maggior parte delle aziende quelle fornite dal terminal ai lavoratori (come si può leggere chiaramente nel bugiardino) “non sono dispositivi di protezione individuale” e “non proteggono efficacemente dagli agenti patogeni”.

“Non sono mascherine chirurgiche e ma semplici mascherine da lavoro senza il marchio CE”.

Con documentazione foto e video e con una nota a firma del sindacato Usb i lavoratori del terminal San Giorgio replicano così al comunicato stampa dell’azienda che è stato pubblicato su Genova24 e in cui il terminal annunciava con orgoglio un calo degli infortuni sul lavoro.

Per l’Usb, vista la situazione igienico sanitaria di alcuni locale e “la sanificazione degli ambienti, almeno carente e poco frequente” si legge nel comunicato, la diminuzione di incidenti è quindi quasi esclusivamente merito dei lavoratori che  sanno bene come muoversi in quanto assunti a tempo indeterminato ed esperti”.

“La diminuzione di incidenti è quindi quasi esclusivamente merito dei lavoratori che  sanno bene come muoversi in quanto assunti a tempo indeterminato ed esperti” dice il sindacato

“A questo punto, se possiamo permetterci di dare un consiglio ai dirigenti del terminal – conclude l’Usb – gli diremmo proprio questo: diminuite la precarietà, assumete più personale a tempo indeterminato e usate meno i contratti a tempo. E, oltre ai comunicati stampa, date uno sguardo agli spogliatoi, alle mascherine. Si può e si deve fare molto meglio”.

Attraverso una ‘diffida‘ fatta arrivare alla nostra redazione tramite il proprio ufficio legale l’azienda replica alle accuse dei lavoratori dicendo che “i Protocolli Nazionali (14.03.2020, modificato in data 24.04.2020) precisano i requisiti che debbono possedere le “mascherine” utilizzabili dai lavoratori”. Quanto alle docce “la chiusura delle stesse è alternata (una doccia sì ed una no) proprio allo scopo di limitare il numero di lavoratori contemporaneamente presenti e favorirne il distanziamento”. Per quanto riguarda la presenza di scarafaggi per l’azienda “la visione integrale del video, che non consente in alcun modo di comprendere se esso sia stato
effettivamente girato presso Terminal San Giorgio”.