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Infrastruttura

Diga Rapallo, Tosi (M5s): “Serve maggiore trasparenza su affidamento, tempi e servizi”

"Non è chiaro con quale procedura è stato fatto un affidamento diretto pari a circa 23 milioni di euro"

fabio tosi

Genova. “Questa mattina, in modalità online, si è tenuta la IV Commissione Ambiente e Territorio. Su mia richiesta, sono stati auditi tutti i soggetti interessati alla rimessa in sicurezza del porto di Rapallo e anche il Comitato Difendi Rapallo. Illustrare tanto il progetto quanto il cronoprogramma dei lavori si è reso urgente: troppe le domande che giustamente i cittadini si pongono non solo sul futuro del loro porto spazzato via dalla mareggiata del 2018, ma anche sull’iter che li riguarda da vicino sia come contribuenti, sia come aventi (si spera) diritto a usufruire degli spazi portuali una volta ripristinati. I rapallesi che mi hanno contattato per aver chiarimenti sono anche preoccupati per il cantiere: quale impatto avrà sulla qualità della vita?”.

Lo dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi, che poi spiega: “Gli aspetti che attendono da tempo un chiarimento sono numerosi. Intanto, non è chiaro con quale procedura è stato fatto un affidamento diretto pari a circa 23 milioni di euro: gli uffici presenti hanno chiarito alcuni aspetti, ma restano ancora alcuni dubbi. Non ancora chiarita poi l’effettiva posa della prima pietra della nuova diga di Rapallo. La stampa locale, a inizio anno, riportava come data di inizio lavori il periodo tra fine gennaio e inizio febbraio. Oggi invece non ci è stata fornita una data certa, salvo l’assicurazione che il 30 marzo si concluderà un passaggio amministrativo che dovrebbe sbloccare i lavori. Interrogati in merito, gli auditi non hanno fornito lumi sull’effettivo avvio del cantiere. Dopo 2 anni e mezzo dalla storica mareggiata che ha devastato il nostro porto, credo che questa informazione sia dovuta”.

“Come – e conclude – sia doveroso informare i cittadini sugli eventuali disagi che potrebbero interessare la città una volta iniziati i lavori: ad esempio, non si è ancora capito se la maggior parte della messa in sicurezza della diga avverrà via terra o via mare. E non si è ancora capito se la cittadinanza sarà poi libera di accedere al porto e al contempo usufruire di alcuni spazi che prenderanno forma a fine lavori”.

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