Cupido nel finale riacciuffa la Sportiva Sturla: Camogli pareggia 9 a 9 - Genova 24
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Cupido nel finale riacciuffa la Sportiva Sturla: Camogli pareggia 9 a 9

Temellini: "Abbiamo commesso degli errori, ma mi è piaciuta la voglia di non perdere questa partita"

Camogli. Che sarebbe stata una partita difficile lo si annusava da giorni nell’ambiente bianconero, e così, puntualmente è stata. Come spesso accade nel mondo dello sport, il più classico dei testacoda offre emozioni continue e spunti per certi aspetti clamorosi.

Sì, perché la Sportiva Sturla, punti 1 nelle prime 4 partite giocate, si è trovata per ben due volte in vantaggio di tre gol ed è andata a un minuto dal vincere la partita. Sorpresa? Forse per i meno attenti sì, ma mister Temellini già nella giornata di venerdì aveva avvertito tutti che ci sarebbe stato da soffrire. Vuoi qualche assenza di troppo, vuoi una giornata apparentemente non felicissima, e soprattutto vuoi una prova perfetta da parte degli avversari: basta mescolare il tutto che il risultato finale sorprende, ma fino ad un certo punto.

Camogli in campo con Cupido, calotta numero 12, ma senza Gardella e Cuneo. Tocca quindi al giovane Briasco difendere la porta bianconera contro lo Sturla degli ex Fondelli e Bisso. Nel primo tempo succede molto poco. Le due squadre fanno fatica ad accendersi e per metà frazione non vanno neanche troppo vicine a gonfiare la rete. Il match si sblocca grazie al gol di Priolo, ma a pochi secondi dal suono della sirena, Barabino ristabilisce la parità.

Nel secondo tempo gli ospiti mettono subito la testa avanti con Girlando, prima del nuovo pareggio di Gatti. Il Camogli fa fatica ad accendersi definitivamente, ma passa in vantaggio con la prima rete di Luca Cupido, 3 a 2. Manco il tempo di godersi la prima meraviglia del fuoriclasse americano che la Sportiva Sturla riacciuffa subito la parità ancora con Girlando. La frazione sembra andare in archivio sui binari del pareggio, ma proprio sul suono della sirena lo Sturla segna ancora: 3 a 4.

I bianconeri subiscono psicologicamente la rete e nel terzo tempo fanno tanta fatica. Gli ospiti si caricano e segnano in rapida successione con Villa e Cappelli. In un amen i genovesi sono avanti 6 a 3 a Camogli. Foti si prende la squadra sulle spalle e segna il gol del meno due, ma la scintilla non arriva. L’azione dopo, infatti, lo Sturla segna ancora. 7 a 4. La partita inizia ad innervosirsi, gli ospiti a questo punto badano soprattutto alla fase difensiva e i bianconeri cercano con le individualità di rientrare in partita. Gatti scarica tutta la sua rabbia con una grande conclusione, 5 a 7.

Nell’ultimo tempo succede praticamente di tutto. Il Camogli, con le spalle al muro, non ci sta e mette in campo il cuore. Iaci riporta subito i suoi a meno uno, ma Carpaneto ristabilisce le distanze. Il match sembra stregato, ma il Camogli trova due gol consecutivi con Iaci e Cupido. 8 a 8. La tensione si taglia con un coltello, lo Sturla esce alla grande da un time-out e approfitta di una superiorità numerica andando sul 9 a 8. Il Camogli a questo punto si aggrappa a Cupido che a un minuto dalla fine fa 9 a 9. Nel finale ancora Cupido avrebbe anche la palla per vincere la partita, ma Dufour gli dice no, e forse è giusto così.

“È uscita fuori esattamente la partita che mi aspettavo – spiega Angelo Temellini nel post gara -. Abbiamo commesso degli errori, ma mi è piaciuta la voglia di non perdere questa partita. Abbiamo messo il cuore in campo e l’abbiamo ripresa con voglia. Penso che ci siano diversi spunti su cui lavorare in settimana nell’ottica di crescere e affinare la nostra condizione. Cupido? Gli ho chiesto tanto oggi. Non può essere al massimo, ma si è sacrificato e ha lottato per la squadra. Adesso dovremo essere bravi a farlo inserire al meglio nei nostri meccanismi per goderci al massimo questa risorsa a nostra disposizione. La classifica per il momento non mi interessa, guardiamo a noi e cerchiamo di migliorare giorno dopo giorno. In questo campionato, con una pandemia in corso, può succedere qualsiasi cosa e ogni sfida nasconderà sempre tantissime insidie”.

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