Covid-19, la Cgil chiede vaccino subito per chi lavora in banca o alle poste - Genova 24
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Covid-19, la Cgil chiede vaccino subito per chi lavora in banca o alle poste

Molti lavoratori e lavoratrici non hanno fatto mancare il loro impegno per garantire determinati servizi essenziali e in alcuni casi si sono anche contagiati

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Genova. Nella realizzazione del piano per la somministrazione dei vaccini – ferma naturalmente la priorità per le persone anziane, fragili e per quelle impegnate in prima linea nella lotta contro la pandemia – deve essere tenuto in particolare considerazione il personale impegnato nell’erogazione dei servizi bancari, assicurativi e postali in quanto inclusi tra quelli pubblici essenziali. Lo sostiene la Cgil.

Andrea Bonino e Fabio Allegretti, segretari generali di Fisac Cgil e Slc Cgil Genova, spiegano: “I dpcm che si sono succeduti fin dall’inizio dell’emergenza pandemica hanno sempre previsto anche nelle fasi più acute che fossero garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari e assicurativi, e quelli postali, anche per ciò che concerne l’attività di recapito, in considerazione del loro ruolo di sostegno all’economia, alle famiglie e alle imprese”.

“La garanzia di tali servizi è stata possibile anche grazie al forte, costante, straordinario impegno e senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori che lavorano in banca, presso le agenzie assicurative e presso gli uffici postali della nostra regione e di tutta la penisola”, continua il sindacato.

“Le categorie che rappresentiamo – dicono Bonino e Allegretti – sempre presenti sui propri posti di lavoro dal marzo scorso, hanno inoltre dovuto pagare un prezzo altissimo in termini di stress da lavoro nelle condizioni dettate dall’epidemia, ed anche, purtroppo, in termini di centinaia di lavoratrici e lavoratori dei settori che hanno contratto il Covid 19 proprio sui posti di lavoro, hanno dovuto essere sottoposti a cure presso gli ospedali e, in molti casi, sono deceduti”.

“Chiediamo quindi che le istituzioni regionali e nazionali tengano nella doverosa considerazione quanto da noi richiesto”, concludono.

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