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Coronavirus, le persone vulnerabili sopra i 65 anni saranno vaccinate a maggio

Si userà Pfizer e Moderna, le prenotazioni partiranno probabilmente da inizio aprile

Genova. Le persone vulnerabili sopra i 65 anni verranno vaccinate con Pfizer e Moderna da fine di maggio, in sovrapposizione con le ultime settimane degli ultraottantenni. La prenotazione avverrà attraverso il medico che definirà anche lo status di vulnerabilità del paziente e la somministrazione avverrà attraverso gli stessi centri che oggi vaccinano gli ultraottantenni.

A sottolinearlo il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, illustrando l-andamento della vaccinazione nella nostra regione: “Le persone tra 70 e 79 saranno vaccinate con Pfizer e Moderna, le prenotazioni partiranno probabilmente da inizio aprile attraverso tutti i canali che vengono utilizzati attualmente per gli ultraottantenni e verranno anche vaccinati attraverso lo stesso percorso. Le categorie prioritarie (personale della scuola, uffici giudiziari, polizia locale e di protezione civile) tra i 18 e i 65 anni potranno cominciare a prenotarsi dal 9 marzo attraverso il medico di medicina generale o attraverso gli elenchi a disposizione delle aziende sanitarie locali”.

Per i corpi di polizia e le forze armate la vaccinazione avverrà attraverso le aziende sanitarie in accordo con il responsabile medico della Questura o di altra struttura: cominceranno già la prossima settimana anche senza prenotazione. Così avverrà per il personale docente e non docente dell’Università, che verrà vaccinato attraverso la medicina del lavoro e il dipartimento di igiene universitario al San Martino. Il personale di scienze infermieristiche si occuperà della vaccinazione.

“Stiamo dunque mettendo in campo un sistema complesso – ha detto il governatore – Entro i primi giorni di giugno un numero importante di persone sarà vaccinato. Per la provincia di Imperia stiamo accelerando ulteriormente data la situazione di particolare allarme della zona. Oggi ho incontrato il sindaco di Sanremo e i rappresentanti delle categorie della città. Abbiamo spiegato perché è stata presa una decisione che, siamo certi, comporta un danno; ma siamo altrettanto certi che tutti loro mettono la salute davanti a qualsiasi altro interesse. Aver fatto il Festival è il risultato di un grande sforzo, non era giusto rinunciarci, ma questo non vuol dire che per la città debbano valere regole diverse da quelle vigenti nel resto del territorio. Siamo certi che la scelta fatta sia la più appropriata per l’incidenza del virus su quel territorio”.

“Continuo a sentire uno spaesamento per il cambio di colore in pochi giorni – ha concluso – ricordo che in questo momento stanno cambiando fascia importanti città di tutto il Nord Italia, la Liguria va anche abbastanza bene da questo punto di vista: fasce rosse e arancioni rafforzate un po’ ovunque. Il metodo che ci siamo dati comporta anche la necessità di scelte repentine in determinate situazioni”

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