Trattativa

Carige vende 70 milioni di crediti deteriorati a Amco: migliora la posizione della banca ligure

L'indice legato ai NPE arriva al lordo di 4,5%, con un netto netto 2,4%

Genova. AMCO e Banca Carige informano di aver perfezionato il trasferimento di un portafoglio di crediti deteriorati derivanti da contratti di leasing inclusi nel perimetro di cessione definito fra le parti nel dicembre 2019. La cessione, che ha efficacia giuridica a far data dal 20 marzo 2021 ed efficacia economica dal 1 gennaio 2021, riguarda un portafoglio con un valore lordo di bilancio (Gross Book Value – GBV) di circa €70 milioni ed è composto da crediti in sofferenza ed UTP derivanti da contratti di leasing prevalentemente di natura immobiliare.

L’operazione, rappresenta per AMCO la prima acquisizione di crediti in leasing e per Banca Carige il sostanziale completamento della strategia di radicale derisking impostata nel 2019. Nella gestione del portafoglio, AMCO farà leva sulle competenze e professionalità della Divisione Real Estate, che coordina le attività con un obiettivo di valorizzazione degli asset sottostanti i contratti di leasing.

Per Banca Carige la cessione determina un ulteriore miglioramento della qualità degli attivi, riflesso in indicatori di rischio già ai migliori livelli di sistema: NPE ratio p.f. lordo 4,5%1 e netto 2,4%1 (dati al 31 dicembre 2020 pro-forma per l’importo netto e lordo dei crediti ceduti). AMCO è stata assistita nell’operazione dallo studio legale Orrick Herrington & Sutcliffe in qualità di advisor legale. Le parti hanno concordato di negoziare il trasferimento di un’ulteriore tranche di posizioni deteriorate relative all’attività di leasing, da finalizzare eventualmente entro la fine del corrente anno.

Più informazioni