Carige, futuro incerto: nubi sull'acquisizione delle quote da parte delle banche trentine - Genova 24
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Carige, futuro incerto: nubi sull’acquisizione delle quote da parte delle banche trentine

Ccs sarebbe intenzionata a presentare al Fondo interbancario un'offerta irricevibile per rilevare l'80% delle quote. Preoccupazione tra i sindacati

banca carige

Genova. Si complica il futuro di Banca Carige. Entro la fine di questo mese avrebbe dovuto attuarsi la fase finale del piano di salvataggio e Cassa Centrale Banca, la holding delle banche trentine, già detentrice del 8,3% delle quote di Carige avrebbe dovuto subentrare al Fondo interbancario di tutela dei depositi (presente al 80%). In sostanza l’esercizio dell’opzione di acquisto in mano a CCS sembrava poco più che una formalità di sbrigare.

Invece sono sempre più insistenti le voci, che da ormai qualche giorno, vedono un cambio di rotta per i trentini, non tutte le banche sono infatti convinte che quello su Genova sia un buon investimento. Sia Ansa sia Radiocor hanno lanciato la notizia di un consiglio di amministrazione del gruppo convocato per questo lunedì 15 marzo, al quale seguirà – il 17 marzo – quello di Fitd.

Il punto è che Cassa Centrale Banca sarebbe intenzionata ad avanzare al fondo una proposta irricevibile, ovvero l’acquisizione delle quote di Carige al prezzo simbolico di 1 euro. Carige, ricordiamo, ha registrato tra la fine del commissariamento e dicembre 2020, una perdita di 251 milioni di euro.

Il Fitd a sua volta, a questo punto, potrebbe aprirsi ad altri interlocutori. Rumors indicano Unicredit, che all’interno dello stesso schema Fitd è stata tra i principali fautori del salvataggio di Carige, ma anche il neonato gruppo Bancario Mediocredito Centrale.

Gli scenari poco chiari preoccupano i sindacati. Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria e Mauro Corte, segretario coordinamento Uilca Banca Carige, “esprimono la loro grande preoccupazione per le vicende di Carige che, a un passo dalla conclusione della trattativa con Ccb, paiono nuovamente complicarsi, con l’apertura di scenari incerti che gettano nello sconforto tutte le lavoratrici e i lavoratori che tanto hanno contribuito, in questi anni difficili, alla ripresa della banca”.

In una nota, inoltre, i rappresentanti della Uil “denunciano inoltre come nonostante i ripetuti inviti l’amministratore delegato si sia per ora sottratto all’incontro con i sindacati”.

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