Borsa: come investire sul mercato azionario tra rischio inflazione e Coronavirus - Genova 24
Economia

Borsa: come investire sul mercato azionario tra rischio inflazione e Coronavirus

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Lo spettro dell’inflazione torna a far paura, soprattutto nel contesto attuale in cui l’incertezza legata agli effetti della pandemia di Coronavirus è ancora molto forte. I segnali indicano un timo rialzo dei prezzi in questo avvio di 2021, un fenomeno sostenuto dall’aumento della quotazione del petrolio, in grado potenzialmente di accelerare dopo l’approvazione della Camera del pacchetto di stimoli USA da 1.900 miliardi di dollari voluto dal presidente Joe Biden.

Il programma americano potrebbe dare nuova forza all’economia degli Stati Uniti favorendo la crescita dell’inflazione, come del resto è previsto dalle ricadute in Europa del Next Generation EU, un piano con il quale l’Unione Europea vuole rilanciare la trasformazione digitale e la green economy nell’Eurozona. Intanto, continua a preoccupare il Covid-19, soprattutto per quanto riguarda le varianti del SARS-CoV-2 e l’efficacia dei vaccini, tenendo conto anche dei ritardi nei programmi di vaccinazione.

Investire tra il rischio di un incremento dei prezzi e il Coronavirus richiede perciò maggiore attenzione, specialmente per chi possiede in portafoglio titoli a lungo termine non indicizzati all’inflazione. Difendersi dal rialzo dei prezzi diventa dunque fondamentale in questo momento, considerando anche l’ipotesi di una possibile riduzione dell’offerta monetaria da parte delle banche centrali, sebbene per adesso FED e BCE abbiano indicato come non esistano ancora i presupposti per un aumento dei tassi.

Su quali asset puntare per proteggersi dal rialzo dei prezzi

Per capire come investire è necessario innanzitutto sapere come funziona il mercato azionario, in particolare comprendendo l’interazione tra la Borsa e l’inflazione. In tal senso il sito GiocareinBorsa.net, portale specializzato gestito da esperti del settore dove trovare risorse accurate sul trading azionario, propone un approfondimento utile per migliorare la conoscenza dei meccanismi alla base del mercato e orientarsi in modo più consapevole nella pianificazione delle strategie d’investimento.

Quando l’inflazione sale i titoli azionari rappresentano senza dubbio un’opzione interessante per gli investitori, poiché come hanno dimostrato in passato possono fornire prospettive migliori rispetto ad altri settori. Ovviamente, è necessario individuare quali sono le aziende che potrebbero essere favorite dalla crescita dell’economia, analizzando nel dettaglio i possibili effetti degli stimoli europei e americani, risorse che saranno incentrate sulla transizione energetica, le politiche sociali e la digitalizzazione.

L’economia verde è il comparto che potrebbe essere maggiormente influenzato da questi programmi, infatti sono attese performance positive nel lungo termine per le imprese che si occupano di fonti rinnovabili, mobilità green e tecnologie verdi. Nel breve periodo, invece, è prevista una crescita più sostenuta per i settori tradizionali, come indicato dal rally del prezzo del petrolio, tra cui le aziende che operano nell’ambito energetico e le imprese che si occupano di infrastrutture.

Occhi puntati anche sul settore militare, infatti dopo un inizio timido l’amministrazione Biden ha cominciato a mostrare una certa bellicosità, autorizzando l’attacco aereo in Siria contro un gruppo filo Iran. Il nuovo direttore della CIA, William Burns, ha affermato che sarà necessario realizzare azioni concrete, con l’obiettivo di promuovere la democrazia e tutelare l’economia USA, indicando come la strategia sarà un approccio intelligente nei confronti della Cina, ma decisamente più duro rispetto a Russia, Corea del Nord e Iran.

Titoli tecnologici, oro, criptovalute e materie prime: cosa fare?

Un segnale importante per gli investitori sta arrivando dalle performance sottotono del Nasdaq, l’indice dei titoli tecnologici della Borsa USA, infatti dopo il boom del 2020 secondo gli analisti la crescita nel 2021 potrebbe essere modesta. L’anno passato il settore è stato favorito dalle prestazioni positive dei Big Tech, con Amazon, Apple, Microsoft, Facebook e Alphabet (Google) che hanno chiuso con un anno record grazie alle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19.

Quest’anno il Nasdaq sconterà probabilmente la crescita elevata ottenuta nel periodo precedente, tuttavia potrebbero non mancare delle sorprese, soprattutto se dovessero aumentare le limitazioni alla circolazione delle persone. In vista dell’inflazione le materie prime costituiscono senz’altro asset da considerare, per speculare sul rialzo dei prezzi e una volatilità in aumento sulle principali commodities, come il rame, il nichel, il gas naturale e naturalmente il petrolio.

Ritorna anche l’interesse nei confronti dell’oro, nonostante oggi molti investitori preferiscano proteggersi contro l’inflazione con le criptovalute, ormai considerate un bene rifugio alternativo al metallo prezioso. Senza dubbio le performance di Bitcoin stanno contribuendo a catturare l’attenzione, ad ogni modo è tutto il settore cripto in grande fermento, un fenomeno da monitorare nell’ottica della diversificazione degli investimenti mantenendo sempre un accurato controllo del rischio.