Analisi in corso

Bolzaneto, dopo l’incendio lo sversamento nel Polcevera: allarme sostanze inquinanti fotogallery

Crollata parte del capannone della Universale Logistica che ospitava merci varie, tra cui anche mascherine Ffp2

Genova. Il lavoro dei vigili del fuoco ha scongiurato un pericolo più grande dell’impennata delle centraline della val Polcevera che monitorano i valori del Pm1: l’intervento sull’incendio che ha devastato stanotte il capannone della Universale Logistica in via Romairone ha messo in sicurezza il serbatoio attivo della vicina azienda Sigemi, dove sono stoccati prodotti petroliferi.

All’interno del magazzino, che fungeva anche da deposito doganale ed è in parte crollato, c’era materiale vario tra cui moquette per le navi, materie plastiche per carte di credito, pannoloni, ma anche una partita di mascherine Ffp2 appena dissequestrate.

Il monitoraggio ambientale dei vigili del fuoco ha evidenziato l’assenza di sostanze pericolose all’interno dell’edificio. Tuttavia è stato necessario l’intervento di Arpal per prelevare dei campioni di acqua dal vicino torrente Polcevera: lo schiumogeno utilizzato dai vigili del fuoco per spegnere le fiamme è finito anche nel corso d’acqua attraverso le grate di scolo dell’acqua piovana.

Sono state numerosissime le chiamate da tutta la val Polcevera al centralino dei vigili del fuoco questa notte a partire dalle 23, quando il guardiano del capannone ha dato l’allarme.

Il fumo si è diffuso in una vasta area e ha spaventato molti residenti nella valle.

L’incendio è ancora in corso questa mattina. Nella notte sono state nove le squadre dei vigili del fuoco impegnate sul posto, tra cui una di Savona arrivata a supporto dei colleghi. Fabio Marchelli, ispettore dei vigili del fuoco, spiega: “Abbiamo impiegato 30 unità. Occorrerà ancora tutta la giornata per bonificare l’area”.

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