Lapsus?

Bilancio comunale, emendamento ironico di Chiamami Genova sui supermercati e la giunta cade nella trappola

Paolo Putti chiede di "favorire la concorrenza sfrenata medie e grandi strutture di vendita". Il vicesindaco si dice favorevole ma l'assessore al commercio salva in corner

Genova. E sì che il consigliere di Chiamami Genova, Paolo Putti, lo aveva detto chiaramente: “Per questo emendamento ho giocato sull’ironia”. Ma ci sta che nella seduta fiume sulla discussione del bilancio di previsione, tra centinaia di ordini del giorno e documenti, arrivi la svista. E così il vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, per usare un’espressione dello stesso presidente del consiglio comunale Federico Bertorello, è “caduto nella trappola”.

Putti, presentando un emendamento, il 10, alla parte del bilancio di previsioni in cui si parla di Obiettivo operativo sul commercio, chiede di inserire l’espressione “sostenere il commercio di quartiere e di vicinato favorendo la concorrenza sfrenata tra grande e media distribuzione”. Una richiesta che chiaramente sottolinea la critica nei confronti della politica dell’amministrazione di centrodestra a favore dell’insediamento della grande distribuzione organizzata. In particolare della recente delibera di variazione al Puc per consentire l’arrivo di un supermercato Esselunga a San Benigno.

“Ho giocato di ironia e mi perdoneranno gli assessori competenti – ha affermato Putti in aula rossa – ma in realtà qui si vuole condannare l’attuazione del dumping commerciale da parte della grande distribuzione organizzata e che è invece uno strumento utilizzatissimo, arriva un gruppo, abbassa a stecca i prezzi, mette in difficoltà gli altri gruppo ma ammazza anche il piccolo commercio”.

Gli emendamenti al bilancio erano 34 in tutto, presentati solo dai gruppi di Chiamami Genova e Lista Crivello. Alla lettura del parere della giunta e dell’ammissibilità il vicesindaco Piciocchi dichiara “favorevole” relativamente all’emendamento sul dumping commerciale. Come dire: “Sì, è una buona idea”. Chiaramente una svista. Che ha colto di sorpresa lo stesso Putti. Ma non l’assessore al Commercio Paola Bordilli, politicamente molto sotto pressione su questo tema, nelle ultime settimane. E’ stata lei a far notare che no, forse, quell’emendamento non doveva passare.

L’altra ipotesi è che in realtà Piciocchi avesse capito benissimo l’intenzione del consigliere di Chiamami Genova e in questo modo lo avrebbe “costretto” – altrettanto ironicamente – a votarlo. Alla fine, comunque, il vicesindaco ha proposto la trasformazione dell’emendamento in ordine del giorno che, comunque, pare sarà ritirato dal proponente.

Oggi pomeriggio ci sarà la votazione dei singoli ordini del giorno ed emendamenti da parte dell’aula, molti dei quali saranno accorpati. Domani mattina, al più tardi, le dichiarazioni di voto da parte dei partiti e la votazione del bilancio previsionale.

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