Salute e diritti

Barriere antirumore autostradali, Lodi: “Deve intervenire il Comune per difendere i suoi cittadini”

La consigliera del Partito Democratico presenterà una mozione per impegnare il sindaco Bucci ad attivarsi

Genova. “È grave la situazione che si è venuta a creare per i cittadini che abitano lungo la A7 e A10 a Genova, nei tratti in cui Autostrade dal 2019 ha rimosso i pannelli antirumore e antiurto. È proprio di questi giorni la diffida verso Autostrade, partita da uno studio legale e firmata da centinaia di cittadini di Pra’ che spero si estenda a tutte le aree della città dove gli abitanti sono egualmente sfiniti dai rumori insistenti e continui provocati dal traffico autostradale nel corso delle intere 24 ore”.

Questo il comunicato stampa di Cristina Lodi, Partito Democratico, che torna sulla questione dei pannelli fonoassorbenti, chiedendo un intervento dell’amministrazione civica: “I tempi che si stanno profilando dal momento della rimozione a quello della ricollocazione dei pannelli antirumore sono troppi lunghi e i conseguenti disagi da inquinamento acustico mettono a rischio la salute dei cittadini”.

“Per questo motivo, ho presentato una mozione a firma dei consiglieri del gruppo PD con l’obiettivo di chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale. Tursi non può tirarsi indietro in questa partita: lo dice espressamente l’art. 6 della legge quadro sull’inquinamento acustico (L. 447/95) che prevede che i Comuni abbiano un onere di controllo circa il contenimento e l’abbattimento delle emissioni sonore, tra le altre, di quelle derivanti dalla circolazione degli autoveicoli. Le risorse sono cospicue perché si parla di 170 milioni e devono essere impegnate velocemente”.

“All’amministrazione comunale chiediamo perciò, innanzitutto e se non lo avesse già fatto, di interloquire, come hanno fatto i Municipi interessati (Ponente, Medio Ponente e Val Polcevera) in maniera più pressante con Autostrade per velocizzare la ricollocazione dei pannelli, esigendo un cronoprogramma dettagliato del ripristino delle strutture comprensivo di tempi e zone coinvolte – conclude – Allo stesso tempo, occorre avviare un tavolo di lavoro urgente con Prefettura, ASL3 e Municipi per chiedere precise tutele alla salute dei cittadini coinvolti in questo periodo di transizione verso la ricollocazione dei pannelli antirumore”.

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