Aula rossa

Approvato il bilancio del Comune, Bucci: “C’è una visione precisa”, Pd: “Preoccupano introiti da multe e tagli a sociale”

Supermercati, riforma dei municipi, lavori pubblici e rifiuti i temi caldi sullo sfondo della discussione

Genova. Due giorni di discussione, dopo un mese di commissioni consiliari, oltre 350 tra emendamenti e ordini del giorno, ma alla fine il bilancio di previsione del Comune di Genova è stato approvato con quasi un mese di anticipo rispetto ai tempi definiti dalla legge e alle proroghe concesse dal governo per via della pandemia.

Il tempo è denaro ed è un bene se abbiamo fatto presto, abbiamo una visione molto precisa di quello che deve essere il futuro della città, ci sono strategie chiare e c’è una capacità tecnica, manageriale e amministrativa che tutto il mondo ci riconosce, forse anche ci invidia, noi dobbiamo usare questa competenza per migliorare la qualità della vita dei cittadini”, così il sindaco di Genova Marco Bucci è intervenuto poco prima della votazione.

Il documento è stato approvato con i voti a favore della maggioranza e quelli contrari dell’opposizione. E’ stato Ubaldo Santi, oggi gruppo misto, e rappresentante del Psi nell’opposizione, ma ex Fratelli d’Italia ed ex Vince Genova, in maggioranza, ad avere aperto con toni dirompenti le dichiarazioni di voto. Santi ha votato contro: “Noi abbiamo un’altra visione della città – dice – quella che si è attuata in questi anni è stata una politica keynesiana legata ai fondi legati al crollo del ponte, per noi il Modello Genova non è altro che un intervento dello Stato, il nuovo viadotto non è e non sarà mai il simbolo della città”.

Alla sua dichiarazione ha ribattuto Mario Baroni, capogruppo di Cambiamo e consigliere delegato ai Servizi sociali: “Io credo che questa sia una visione distorta – ha affermato – oggi votiamo un bilancio per cui la giunta ha lavorato con equilibrio, cercando di ridurre il debito e con attenzione verso i bisogni della città, dico al consigliere Santi di incontrare i genovesi per strada, troverà la maggior parte dei cittadini favorevole all’operato dell’attuale amministrazione”.

Tra gli interventi più argomentati quelli del Partito Democratico preoccupato da un “bilancio di previsione conservativo e senza visione, che fotografa l’emergenza ma non ha la forza di affrontarla”. Così il capogruppo Alessandro Terrile durante la dichiarazione di voto durante la seduta di oggi. “Il 2020 della pandemia è stato terribile e non si può non tenerne conto giudicando il bilancio sul 2021, eppure ci sono alcuni dati che non possono non passare inosservati – afferma – in questo quadro preoccupa un bilancio conservativo che si fa carico delle spese del passato ma non tenta di superare la crisi con slanci e idee, ci preoccupano i 2,8 milioni in meno sul plafond delle politiche sociali che ricadono soprattutto sui servizi alla persona, e le risorse in meno per realtà come palazzo Ducale o per le politiche culturali mentre si moltiplicano invece i fondi per le consulenze dell’assessorato”.

Secondo Terrile e il Pd è “preoccupante anche il fatto che nel 2021 siano stati previsti solo 64 milioni per i lavori pubblici, la cifra più bassa degli ultimi anni”. Inoltre il Pd attacca anche la volontà della giunta di “proseguire con il piano delle alienazioni degli immobili di proprietà, alienazioni che servono a fare cassa ma spesso non si conciliano con la visione di città”. I dem sottolineano negativamente anche la previsione dei proventi delle multe “che passano dai 24 milioni del 2020 ai 35 milioni del 2021 grazie ai nuovi sistemi di accertamento”.

Anche il M5s ha votato contro il bilancio previsionale, ossia i documenti previsionali programmatici per il periodo 2021-2023. Il capogruppo dei pentastellati, Luca Pirondini, ha criticato il fatto che molti degli ordini del giorno da loro presentati, una trentina almeno, siano stati ritenuti inammissibili dalla segreteria perché non di competenza o fuori tema, e che altri di interesse comune siano stati bocciati dalla giunta. “Il fatto di respingere determinati temi certifica che quest’amministrazione sta andando verso il passato, non verso il futuro”.

Paolo Putti, (Chiamami Genova) che ha presentato diversi emendamenti al testo definitivo, solo alcuni dei quali accolti, ha detto “si preferisce essere spacciatori di illusione che tengono calde le pance ma vuote le teste”.

C’è la modifica dello statuto comunale che riforma i municipi sullo sfondo del voto contrario al bilancio previsionale da parte dei gruppi di Lista Crivello e Italia Viva. Gianni Crivello ha attaccato soprattutto sulla questione decentramento: “Questo bilancio formalizza l’azzeramento dei contributi nei confronti dei municipi – dice – noi forse non siamo abbastanza smart per leggere i numeri ma siamo dinnanzi a municipi dove nel 2021 non ci saranno interventi o ce ne saranno pochissimi, come il Centro Ovest, la Bassa Val Bisagno”.

Anche Mauro Avvenente, capogruppo Italia Viva, ha parlato di “occasione persa, la sfida vera sarebbe stata quella di dare più linfa ai municipi”. Avvenente ha sottolineato anche l’assenza di strategie dell’amministrazione in tema di rifiuti, ”per l’ennesimo anno non verranno messe in campo soluzioni per arrivare al raggiungimento dei limiti di raccolta differenziata stabiliti da norme europee”.

Alzata di scudi della maggioranza nelle dichiarazioni di voto al termine della discussione. “Questo bilancio, così come il lavoro di questa giunta, si pone degli obbiettivi importanti – ha affermato Lorella Fontana, capogruppo della Lega – in un momento di massima difficoltà si impegna a confermare del personale dell’ente con il turn over al 100% così come si è pensato anche a stabilizzare i cosiddetti lavoratori precari assunti per l’emergenza ponte Morandi pur in attesa dei fondi statali, apprezziamo inoltre la volontà di intervenire sulla sicurezza degli edifici scolastici”.

Fratelli D’Italia ha sottolineato come sia rimasta “inalterata la pressione fiscale pur restando inalterati i servizi – ha detto il capogruppo Alberto Campanella rimarcando positivamente anche “l’anticipata approvazione del bilancio rispetto alle scadenze stabilite per legge”. Marta Brusoni (Vince Genova) ha detto: “Siamo l’amministrazione dei fatti e questo bilancio lo dimostra, si sta costruendo la Genova del futuro nonostante il momento pandemico”.

Il capogruppo di Forza Italia Mario Mascia ha concluso: “Chi vota a favore vota del bilancio oggi vota per farlo sopravvivere, chi vota contro si prende la responsabilità di condannare a morte la città di Genova”.

Il sindaco nel suo intervento finale ha risposto ad alcune delle critiche avanzate dall’opposizione, in particolare in riferimento all’accusa di scarsa coerenza sollevata dal M5s – il tema era soprattutto quello del commercio – Bucci ha detto “la coerenza con gli impegni da parte nostra c’è sempre stata e ci sarà sino a quando gli impegni saranno ancora realistici, se cambiano i tempi può cambiare anche la visione e quindi può cambiare la strategia, la coerenza deve essere tale ma con l’obbiettivo finale”.

Proprio da parte del Movimento 5 Stelle è arrivata anche una critica sul fatto che il primo cittadino, per la sua dichiarazione in aula, si sia tolto la mascherina. “Sarebbe un gesto di rispetto nei confronti di tutti se il sindaco tenesse la mascherina sul volto quando arla in aula”, ha sottolineato il consigliere Stefano Giordano in una mozione d’ordine.

Bucci, soddisfatto per il voto in anticipo rispetto ai limiti stabiliti per legge, ha concluso rivolgendosi ai consiglieri: “L’invito a lavorare insieme è sempre valido, la porta è sempre aperta, chi vuole partecipare sarà accolto a braccia aperte, chi vorrà restare a fare politica strumentale faccia pure ma noi continuiamo ad andare avanti”.

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