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Ecologia

Una spin off dell’Università di Genova calcola l’impatto sull’ambiente dei mondiali di sci a Cortina

Cortina 2021, una volta calcolato e certificato il proprio inventario di gas serra, provvederà a compensare le proprie emissioni acquistando crediti di carbonio certificati

Genova. Tetis Institute, spin off dell’Università di Genova, sta calcolando la carbon footprint dei Campionati del Mondo di sci alpino Cortina 2021. L’evento è stato analizzato in tutte le sue fasi, dall’approntamento dei cantieri, alla preparazione delle piste, all’approvvigionamento dei materiali fino allo svolgimento dell’evento in sé, comprese le fasi di dismissione.

L’approccio è proprio questo: considerare tutte le emissioni, includendo consumi di energia, materiali, trasporti e rifiuti. Il calcolo viene effettuato seguendo standard internazionali, nello specifico la norma ISO 14064, ed è certificato da un ente esterno che effettua una verifica di terza parte. Cortina 2021, una volta calcolato e certificato il proprio inventario di gas serra, provvederà a compensare le proprie emissioni acquistando crediti di carbonio certificati e realizzando così un evento neutrale dal punto di vista dell’impronta climatica.

Tetis opera anche nel settore agroalimentare, con l’obiettivo di supportare le imprese nel calcolo dell’impronta della filiera e nella definizione di strategie per rendere i processi produttivi sempre più sostenibili. Di particolare rilievo sono gli studi condotti per conto di Conserve Italia, gruppo cooperativo che detiene i marchi Valfrutta, Yoga, Cirio, Derby Blue e Jolly Colombani.

Tali valutazioni, basate sulla metodologia Life Cycle Assessment (LCA, Analisi del Ciclo di Vita) e realizzate lungo il ciclo di vita della filiera agroalimentare – dalla fase agricola, alla produzione, all’uso e al fine vita del packaging utilizzato – hanno consentito di misurare l’impronta di ogni singolo prodotto e di comunicarla attraverso la certificazione EPD Process (Environmental Product Declaration), in accordo alla norma ISO 14025, importante riconoscimento che attesta la capacità di seguire l’intero processo produttivo e dichiararne il corretto impatto ambientale.

Il corretto calcolo dell’impronta ambientale è fondamentale anche in settori più tradizionali, come quello delle costruzioni, per valutare correttamente le performance ma anche per consentire l’accesso a bandi pubblici. Tali studi infatti sono indispensabili per dimostrare come determinati prodotti soddisfino i Requisiti Ambientali Minimi (C.A.M.) dei grandi gruppi di acquisto (ad es. per le gare d’appalto della Pubblica Amministrazione) e dei sistemi di certificazione della sostenibilità delle costruzioni, tra cui i LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

Finora le problematiche energetico-ambientali riconducibili agli edifici sono state affrontate per comparti separati, limitando l’analisi alla sola fase di esercizio. La valutazione integrata della sostenibilità degli edifici è oggetto di sviluppo normativo all’interno della commissione tecnica internazionale CEN/TC 350 “Sostenibilità in Edilizia”. Gli standard sviluppati rappresentano uno strumento per la valutazione di sostenibilità in edilizia sulla base delle prestazioni ambientali, economiche e sociali utilizzando l’approccio di ciclo di vita e indicatori quantitativi.

In questo settore Tetis ha realizzato studi, tra gli altri, per il Gruppo Duferco, per il Gruppo BOERO e sta valutando la sostenibilità dei lavori in quota edili su corda di EdiliziAcrobatica®.

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