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Ora nel degrado

“Una nuova scuola per Struppa”, la raccolta firme per completare la ristrutturazione della Doria fotogallery

In poche ore ha già raccolto centinaia di adesioni

Genova. Partita la petizione per sensibilizzare l’amministrazione Comunale ad investire le risorse necessarie per la completa ristrutturazione dell’edificio della Doria, a Struppa, e poter quindi aprire una “nuova” scuola in Val Bisagno capace di aggregare i vari cicli scolastici del zona. “Dopo anni che la richiesta è stata fatta dal quartiere, i lavori non sono mai stati compleatai, ma ora si deve fare qualcosa, serve la zampata finale”. L’ iniziativa è finalizzata ad inserire nel triennale dei lavori pubblici la ristrutturazione completa delle grande edificio simbolo del quartiere.

Questo l’appello partito dal Consiglio d’Istituto del istituto, che ha lanciato una raccolta firme che in poche ore ha raccolto oltre trecento adesioni: “La petizione ha come obiettivo quello di ottenere garanzie da parte delle Istituzione affinché si arrivi a completare la ristrutturazione dell’intero immobile entro pochi anni – spiegano Il Dirigente scolastico Maria Teresa Vacatello e il Presidente del Consiglio di Istituto Ester Belli – la scuola e il territorio sono pronti a dare il proprio contributo”.

La petizione è sostenuta, oltre che dalla scuola stessa, dalle associazioni del territorio come GAU e Polisportiva Alta Val Bisagno, che da sempre collaborano con l’istituzione scolastica con l’obiettivo di creare comunità per il bene dei ragazzi: il restyling dell’edificio riguarderebbe la vita di circa 500 famiglie, tanti sono gli studenti e i ragazzi che frequentano oggi le varie scuole, dall’asilo alla secondaria di primo grado.

“Di fatto non esiste una vera e propria progettazione e questo preoccupa non poco la scuola – si legge nel comunicato che accompagna la petizione – scuola che teme di non veder mai concretizzato il progetto di recupero della struttura”. Questo intervento, infatti, permetterebbe di superare il fitto passivo che da anni il Comune di Genova paga per ottemperare all’esigenza di spazio della scuola di Prato.

“E’ necessario avviare una seria progettazione per inserire l’intervento nel piano triennale dei lavori pubblici ottenendo parte dei finanziamenti dal ministero attraverso la Regione – sottolinea il presidente del Municipio Roberto D’Avolio – Il Comune deve agire per ottenere il risultato. La scuola rappresenta un importante (forse il più importante) strumento di crescita sociale che abbiamo a disposizione. La possibilità di poter avere nell’ex circoscrizione di Struppa entro pochi anni un edificio scolastico rinnovato e adatto alle esigenze dei nostri ragazzi rappresenta senza ombra di dubbio un fondamentale segnale di rigenerazione urbana del territorio.”

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