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Raccolta firme

Rivarolo, residenti lanciano petizione per le barriere antirumore della A7: “Vogliamo tempi certi” fotogallery

Già decine di adesioni: "Chiediamo al sindaco e al governatore di intervenire per difendere i cittadini"

Genova. Dopo le proteste per la rimozione delle barriere anti rumore dalla A7, arriva la raccolta firme: i cittadini di Rivarolo si sono mobilitati attivando una petizione on line per chiedere al presidente di Regione Liguria e al Sindaco di Genova di farsi carico di questa criticità, imponendo ad Autostrade per l’Italia un cronoprogramma certo dei lavori di ripristino. E le adesioni sono già decine.

Genova24 aveva documentato il disagio dei residenti di via Cambiaso, che da oltre un mese hanno “l’autostrada in casa”: “La mancanza di protezione sui tratti autostradali, trafficati da mezzi pesanti e dalle auto ad ogni ora del giorno e della notte, ha aumentato seriamente l’inquinamento acustico e dell’aria, rendendo impossibile agli abitanti delle zone interessate di condurre una vita normale, soprattutto in questo periodo già complicato a causa del Covid“, come si legge nella descrizione che accompagna della petizione.

“Dopo diversi inoltri ad ASPI, da parte di molti cittadini – scrivono – le risposte ricevute continuano ad essere fumose e prive di un cronoprogramma preciso, in termini di date, per la reinstallazione delle barriere. I primi interventi di sostituzione e ammodernamento della barriere integrate antirumore, in questione, ‘potranno’ essere avviati a partire dal secondo trimestre 2021“, questa, in sintesi, la risposta di Autostrade. Non è sufficiente, abbiamo bisogno di certezze, le molte famiglie coinvolte stanno vivendo danni reali e la sicurezza delle strade urbane, in alcuni punti, è poco rassicurante. In vista dell’estate, la situazione potrebbe diventare maggiormente insostenibile per la salute e la vita quotidiana”

Per questo motivo arriva l’appello alle istituzioni per un intervento diretto: “Come già avvenne in modo solerte e importante per le vicende del Ponte Morandi – conclude la nota – in difesa dei numerosi cittadini coinvolti, che ancora una volta subiscono la gestione difettosa di Autostrade, e per intraprendere con il MIT/Autostrade un intervento di sollecito autorevole, affinché la progettualità per la messa a norma e la definizione del cronoprogramma dei lavori effettivi, per la reinstallazione delle barriere rimosse, siano resi finalmente noti, avvengano in tempi precisi e nel minor tempo possibile”

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