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Riforma dei municipi, nel giorno dell’approvazione presidio sotto palazzo Tursi

Mentre in aula rossa andrà in scena la terza e ultima votazione i partiti di opposizione manifesteranno contro "la riduzione di budget e poteri"

Genova. Ci saranno Pd, M5s, Lista Crivello, Italia Viva, Chiamami Genova e Psi oggi, dalle 14, in via Garibaldi, davanti al palazzo del consiglio comunale per dire no all’ormai imminente riforma dei municipi ovvero la modifica allo statuto del Comune proposta con una delibera della maggioranza di centrodestra e che oggi sarà votata e approvata in aula rossa.

Dopo due votazioni, secondo il regolamento comunale che si rifà al testo unico degli enti locali, per modificare lo statuto, non sono più necessari i due terzi dei consiglieri ma è sufficiente la maggioranza assoluta ed è per questo che oggi l’approvazione è pressoché scontata.

La modifica allo statuto, a detta della minoranza – che oggi governa 6 municipi su 9 a Genova – annulla i budget fissi e limita le competenze dei “parlamentini” facendo un passo indietro radicale rispetto al processo di decentramento avviato alla fine degli anni Novanta. Salvo i municipi Medio Levante, Levante e Centro Est gli altri hanno dato parere negativo alla riforma anche se la loro posizione è solo consultiva e non vincolante.

Il presidio di oggi “per ribadire ancora una volta – recita un comunicato congiunto – la propria contrarietà a un provvedimento che limita le competenze e le risorse a disposizione dei municipi, delegittimandone il ruolo e l’autorevolezza conquistati in tanti anni di decentramento”.

La giunta Bucci, dal canto suo, sostiene che la riforma è necessaria per meglio definire il ruolo politico e non amministrativo e decisionale dei municipi e che se è vero che saranno cancellati i budget fissi da 271 mila euro ci sarà però una programmazione di interventi con fondi comunali sulla base delle istanze presentate dai consigli municipali.

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