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Critica

Recovery fund, Lega: “Pnrr bocciato sulla digitalizzazione, serve nuovo documento”

"Il processo di digitalizzazione in Italia fa acqua ovunque nonostante sia uno dei 3 pilastri fondamentali del programma Next Generation Ue"

Genova. “Bando voucher fallito, scuola senza banda ultralarga, intere zone montane ancora senza segnale. Il processo di digitalizzazione in Italia fa acqua ovunque nonostante sia uno dei 3 pilastri fondamentali del programma Next Generation Ue. Eppure il Pnrr realizzato dal governo Conte bis guarda da tutt’altra parte mancando completamente l’obiettivo”.

Lo dicono in una nota i deputati della Lega Elena Maccanti (capogruppo Commissione Trasporti), Edoardo Rixi (responsabile nazionale Infrastrutture) e Massimiliano Capitanio (segretario Commissione Vigilanza Rai).

“Una indicazione che arriva con un coro unanime da tutte le categorie sentite in audizione alla Commissione Trasporti alla Camera. Sono tutti concordi nell’affermare che la trasformazione digitale auspicata nel Piano non potrà essere raggiunta. I numeri lo spiegano in modo chiaro perché è previsto che soltanto lo 0,5% degli oltre 200 miliardi del Recovery fund sia dedicato alla digitalizzazione. Solo briciole per uno dei ‘pilastri fondamentali’. Inoltre, nel Piano manca una indicazione precisa sulla governance per la trasformazione digitale. Le condizioni dettate dall’Europa richiedono ben altre risposte”, proseguono i leghisti.

“I progetti presentati in Commissione da Leonardo possono andare incontro alla realizzazione di un Pnrr utile al Paese. Serve un modello che investa in un learning continuo, e che fornisca le basi per consentire ai lavoratori di utilizzare al meglio le nuove tecnologie. Bisogna inserire la realizzazione del mega cavo internet BlueMed che collegherà Genova con Palermo, permettendo in questo modo la connessione del Nord d’Italia con la rete sottomarina che porta fino all’estremo oriente, con una infrastruttura capace di veicolare 240 terabyte al secondo. Le iniziative che saranno avviate nei prossimi mesi determineranno il futuro per il nostro Paese, ben oltre l’orizzonte dell’attuale legislatura”, concludono Rixi, Maccanti e Capitanio.

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