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Recovery fund, Cgil: “Per le opere che saranno realizzate garantire legalità e sicurezza del lavoro”

"Ben vengano i commissari se saranno messi in condizione di muoversi all’interno di un sistema di regole certe e chiare"

Genova. “Legalità, trasparenza, sicurezza sul lavoro, rispetto dei contratti collettivi e concrete ricadute occupazionali in Liguria”. Sono le garanzie che chiede il sindacato Cgil nella realizzazione delle opere che, attraverso il sistema commissariale, dovrà garantire lo sviluppo della Liguria grazie alle risorse del Recovery fund – Next Generation.

“In attesa delle determinazioni del governo – scrivono in una nota congiunta Fulvia Veirana segretaria generale CGIL Liguria, Laura Andrei segretaria generale Filt CGIL e Liguria Federico Pezzoli segretario generale Fillea CGIL Liguria – che si sta insediando rispetto alla governance dei progetti del piano italiano di rilancio e resilienza, le parole d’ordine del sindacato sono legate alla tutela di lavoratrici e lavoratori dei settori interessati alla realizzazione e all’utilizzo di quelle infrastrutture, alla partecipazione del sindacato al dibattito, e allo sviluppo socialmente sostenibile dell’economia della nostra regione, che in buona parte passa dalla movimentazione di merci e persone da e per i suoi tre porti”.

“La ripresa economica non può prescindere dal rispetto delle leggi, a maggior ragione dove finalmente saranno impiegate ingenti risorse comunitarie sottoposte a un regime di ferreo controllo sul rispetto delle condizionalità che includa tempi, modalità di affidamento, e così via – conclude il sindacato – quindi ben vengano i commissari se saranno messi in condizione di muoversi all’interno di un sistema di regole certe e chiare, ma soprattutto tutelanti per il lavoro e le risorse pubbliche”.

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