Intervista doppia

Rari Nantes Sori, la parola a Giacomo Cocchiere e “Mimmo” Digiesi

L'attaccante e il difensore dei granata ci raccontano alcune loro curiosità

Sori. Giacomo Cocchiere e Domenico “Mimmo” Digiesi sono, rispettivamente, il mastino dell’attacco e l’imperatore della difesa della Rari Nantes Sori 2020/2021. Vediamoli a confronto.

Che cosa pensi di questo Sori?
Cocchiere: “È un inizio un po’ particolare per tutti, dopo essere stati tanto fermi. Ci stiamo amalgamando e siamo partiti abbastanza bene ma la strada è ancora lunga. La squadra crescerà”.
Digiesi: “Penso sia un ottimo gruppo, il giusto mix tra giovani e ‘vecchiotti’, ma c’è un giusto bilanciamento”.

Ti piace il tuo ruolo? Da quanti anni lo fai?
Cocchiere: “Sono centroboa da quando sono piccolo. È un ruolo faticoso, richiede un grande dispendio energetico oltre che un’ottima preparazione fisica”.
Digiesi: “Il ruolo di marcatore me lo ha dato Massimo De Crescenzo, è stato lui il mio vero mentore e il tecnico ad avermi dato fiducia da ragazzino”.

Come è il tuo rapporto con compagni e mister?
Cocchiere: “Ho un buon rapporto con entrambi, i ragazzi li conoscevo e siamo amici anche fuori dalla vasca. Con Mattia mi trovo bene”.
Digiesi: “Il rapporto è buono ma i giovani devono dare di più. Rojas è un bravo ragazzo, umile, tecnico e preparato, è il nostro punto forte. Con il mister ho giocato a Sori anni fa, trovarlo da allenatore è stato molto bello”.

Che partita ti aspetti con il Bologna?
Cocchiere: “Mi aspetto una bella partita, dura, contro una squadra costruita per vincere ma proveremo a farci trovare pronti”.
Digiesi: “Sarà difficile ma mi aspetto un Sori in grado di mettere in difficoltà il Bologna di Perez. Siamo in casa e dovremo vendere cara la pelle”.

Prima del Sori dove giocavi?
Cocchiere: “Bogliasco, Quinto, Camogli e Sori”.
Digiesi: “Pescara, Catania e Sori, di cui sono il capitano dal 2002”.

Il compagno con cui hai legato di più nella tua carriera?
Cocchiere: “Simone Mora è il nostro addetto stampa, ci sta molto vicino, non gioca ma ci fa sentire il suo affetto”.
Digiesi: “Giovanni Sarnicola, ma ho un buon rapporto con tutti”.