Quattro nuovi "portierati di quartiere" nel centro storico, arriva il bando "Vicini dei Caruggi" - Genova 24
Iniziativa

Quattro nuovi “portierati di quartiere” nel centro storico, arriva il bando “Vicini dei Caruggi”

Nato dalla collaborazione tra Fondazione Carige, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova: ecco come partecipare

ghetto centro storico

Genova. Si chiama “Vicini dei Caruggi” il bando nato dalla collaborazione tra Fondazione Carige, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova nell’ambito del piano integrato del Centro Storico per la creazione di iniziative di “portierato di quartiere”, un luogo dove i cittadini possano trovare piccoli servizi di assistenza, basati sulla solidarietà: dal ritiro della posta alla custodia temporanea di oggetti fino alla condivisione di informazioni utili alla comunità.

“Ringrazio Fondazione Carige per l’importante contributo offerto all’implementazione di un servizio di vicinato molto apprezzato soprattutto dalle fasce più fragili di residenti – spiega il consigliere delegato alle Politiche sociali Mario Baroni – L’obiettivo è realizzare quattro portierati nel centro storico che possano dare risposte ai più deboli, pensiamo agli anziani e ai disabili, che potranno avere un luogo vicino e con personale idoneo per ricevere un aiuto nelle piccole faccende quotidiane, ad esempio la consegna della spesa o di medicine, soprattutto in periodo di emergenza pandemica come quello che stiamo purtroppo vivendo da quasi un anno”.

Il “vicino dei caruggi” dovrà saper raccogliere le istanze del quartiere, collaborare con le istituzioni e realtà presenti sul territorio per individuare eventuali aree di intervento, coordinarsi con le altre iniziative già presenti in zona.

“La collaborazione tra il pubblico e il privato – commenta l’assessore al Centro Storico del Comune di Genova Paola Bordilli – è fondamentale per raggiungere il comune obiettivo della rigenerazione e valorizzazione del nostro Centro Storico. Fondazione Carige, con il proprio contributo concreto, dimostra, una volta di più, della propria attenzione al territorio e di credere nel progetto Caruggi. Il portierato di quartiere, già presente in grandi capitali europee come Parigi, è uno strumento di micro welfare che, oltre a ben sposarsi con la realtà del centro storico, può migliorare la qualità della vita nel quartiere, offrire possibilità di stringere rapporti più solidi tra la comunità residente e piccole occasioni di scambio di servizi”.

Il bando, disponibile sul sito di Fondazione Carige alla pagina Bandi 2021, è aperto a progetti, della durata di 12 mesi, che abbiano un soggetto capofila e almeno 3 organizzazioni partner. “Il bando – spiega il presidente di Fondazione Carige Paolo Momigliano – rientra nell’asset Volontariato, filantropia e beneficenza. L’ideazione di un bando, che parta dalle reali esigenze delle varie realtà che vivono e operano nella realtà quotidiana del tessuto socioeconomico del Centro Storico, rientra nella volontà progettuale che rappresenta un elemento qualificante dell’agire della Fondazione, che intende caratterizzare i propri interventi nell’ ambito della responsabilità sociale e della rinnovata vicinanza al territorio di elezione. La promozione di queste politiche locali dovrà essere basata su concetti quali la partecipazione, l’integrazione e la valorizzazione delle risorse endogene del Centro Storico stesso”.

“Con Comune di Genova e Fondazione Carige è stato facile intendersi sul ruolo che il commercio di vicinato può avere per mantenere vivo e vitale il nostro centro storico – dichiara il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia – il vicino dei caruggi è sicuramente il portiere ma anche il commerciante o l’artigiano, spesso amico di lunga data delle famiglie del centro storico, che da parte loro vogliono continuare a servirsi delle persone di cui si fidano. Questo progetto, per cui ringrazio la Fondazione Carige, è un modo per rafforzare la tenuta sociale della porzione più antica e pregiata della nostra città e aiutarla a resistere alla crisi derivante dalla pandemia”.

L’importo massimo erogabile per ogni iniziativa approvata è di 25.000 euro. La richiesta di contributo non può essere superiore all’85% dei costi totali del progetto, pena l’inammissibilità della proposta. Alla copertura del restante 15% potranno concorrere risorse proprie, contributi pubblici e privati, donazioni di beni e servizi da parte di soggetti terzi o dei componenti il partenariato (per esempio quota parte di personale strutturato, affitto e utilizzo di spazi), anche sotto forma di valorizzazione dei relativi costi.

I costi ammissibili includono: spese per personale o collaboratori, affitto di locali, acquisto di attrezzature o materiali, rimborsi spese a volontari, acquisto di servizi, costi di comunicazione e diffusione, attività di coordinamento (non potranno superare il 5% del budget totale), attività di progettazione per la presentazione della proposta (non potranno superare il 5% del budget totale). Sono inoltre ammessi i costi relativi alla ristrutturazione e all’adeguamento dell’immobile selezionato per ospitare l’attività di “vicini dei caruggi”, purché non superino il del 5% delle risorse disponibili. Il bando è rivolto unicamente a progetti realizzati nel Centro Storico di Genova nell’area perimetrata nella cartina allegata al bando.

Il dettaglio dei requisiti necessari per la presentazione di richieste sono riportati nel Regolamento per l’attività istituzionale della Fondazione Carige, a questo link.

Le richieste dovranno essere presentate alla Fondazione Carige utilizzando esclusivamente la modulistica on line. Per le informazioni sul bando è possibile rivolgersi a Fondazione Carige scrivendo a erogazioni@fondazionecarige.it.

A conclusione della procedura di selezione, prevista entro il 31 maggio 2021, sui siti internet della Fondazione Carige verrà reso pubblico l’elenco delle iniziative ammesse al contributo.

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