Fino al 2024

Porto e lavoro, rinnovato il contratto nazionale: aumenti medi da 110 euro

Un rinnovo che riguarda circa 20 mila lavoratori in tutto il paese

Genova. Rinnovato il contratto collettivo nazionale dei lavoratori dei porti che avrà validità dal 1 gennaio 2021 sino al 31 dicembre 2023. Ne danno notizia i segretari generali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi, al termine della trattativa con governo e i rappresentanti delle autorità portuali.

Si tratta, spiegano i sindacati di un “rinnovo contrattuale che riguarda circa 20 mila addetti, ai quali consegna un aumento a regime pari a 110 euro di cui 10 euro destinati al Fondo di accompagnamento all’esodo anticipato, più un’una tantum di vacanza contrattuale pari a 300 euro per il periodo 2019/2020”.

“La firma di oggi del contratto – commentano i tre segretari generali – è importante per l’intero settore che non si è mai fermato seppur coinvolto dagli effetti della pandemia. Un rinnovo che ancora di più afferma la centralità del contratto collettivo quale strumento regolatorio dell’intero settore chiamato ad affrontare non poche sfide, a partire dalla rinascita economica italiana post pandemia”.

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