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Piano vaccinazioni, la Regione Liguria: “Priorità stabilite da piano strategico nazionale”

Non sono le Regioni a stabilire i criteri ma un piano approvato in Parlamento

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Genova. Per quanto riguarda il piano di vaccinazione anti covid, le regioni sono chiamate ad allinearsi ai criteri di priorità stabiliti a livello nazionale dal Ministero altrimenti non si rispetta la legge perché gli stessi criteri di priorità del vaccino anti-Covid sono passati in Parlamento e non rientrano nella discrezionalità delle regioni. Lo scorso dicembre sono state presentate in Parlamento le Linee guida del Piano strategico per la vaccinazione anti Covid-19 (elaborate da Ministero della Salute, Commissario straordinario per l’Emergenza, Istituto Superiore di Sanità, Agenas e Aifa). Allo stesso tempo, lo scorso 8 febbraio, è stato pubblicato il documento che aggiorna le categorie e l’ordine di priorità per la seconda fase della campagna vaccinale contro il Covid-19.

Le attuali priorità sono rappresentate dalla fase I in corso (personale sociosanitario e rsa, personale sanitario che opera in regime di libera professione, anziani over 80 ecc.) mentre i pazienti con fattori di rischio rientrano nella fase 2, al punto 1. Questo è il dettame degli organi tecnici e le Regioni sono tenute a rispettarlo, nonostante la comprensione per le preoccupazioni di questi soggetti e dei loro familiari e l’attenzione dell’ente per i pazienti estremamente fragili. Ma, per legge, bisogna rispettare il documento strategico del Ministero della salute. La Liguria ha perciò pianificato il calendario rispettando le priorità e garantendo le dosi ai soggetti con un’elevata esposizione al rischio e ai soggetti con un rischio elevato di letalità, come gli over 80, nel pieno rispetto dei criteri di priorità stabiliti dal Ministero.

PRIORITÀ PIANO VACCINAZIONE COVID-19

Fase 1: personale sociosanitario e rsa. Anziani over 80
Fase 2:
persone estremamente vulnerabili (indipendentemente dall’età)
anziani tra 75 e 79 anni
anziani tra 70 e 74 anni
persone vulnerabili under 70
persone tra 60 e 69 anni che non presentano rischi specifici
persone tra 55 e 59 anni che non presentano rischi specifici
Fase 3: personale docente e non docente (a esclusione di 55-67 anni), forze armate e polizia (a esclusione di 55-67 anni), penitenziari, luoghi di comunità, altri servizi essenziali (a esclusione di 55-67 anni).
Fase 4: rimanente popolazione (over 16)