In extremis

Pareggio all’ultimo respiro: Genoa-Verona 2-2, Badelj agguanta il punto al 94′ fotogallery risultati

Partita incredibile, con il Verona che ha sbagliato due gol clamorosi e il Genoa in 10 nell'ultimo quarto d'ora per l'infortunio di Pellegrini

Genova. Un pareggio all’ultimo secondo, in 10 uomini, settimo risultato utile consecutivo. Il Genoa agguanta un punto davvero insperato perché se il Verona fosse passato 1-2 sarebbe stato ampiamente meritato questa sera. La squadra di Juric avrebbe potuto anche segnare più di due reti, avendo sbagliato due occasioni da gol clamorose con Lasagna, che ha anche colpito un palo. Non chiudere la partita è stato fatale per gli scaligeri, che ormai stavano assaporando la vittoria. Invece è arrivato il gol di Badelj al 94′.

Dopo la rete di Ilic nel primo tempo, i rossoblù erano riusciti ad agguantare il pareggio sfruttando un regalo di Cetin, ma Faraoni aveva riportato il match dalla parte degli scaligeri. Il Genoa non è sembrato in palla come ormai aveva abituato, ma sulla bilancia, almeno sino al novantesimo, hanno pesato di più i meriti del Verona, che ha giocato davvero bene: dinamismo, scambi e occupazione del campo che ha messo in crisi soprattutto gli esterni rossoblù.

Primo tempo. Ballardini sceglie Pjaca accanto a Destro, Juric si presenta con un 3-4-2-1 che spesso diventa un 3-4-3 ha come vertice offensivo Lasagna. Minuto di silenzio per la morte di Mauro Bellugi, scomparso a 71 anni dopo un calvario iniziato a novembre con l’amputazione di entrambe le gambe a causa delle complicazioni del Covid.

Partita che inizia nervosa, con Masiello che interviene duro su Zaccagni e viene graziato dall’arbitro Marchetti.

Verona che fa la partita, mentre il Genoa fatica di più. Il dinamismo degli uomini di Juric, che attaccano in tanti e sfruttano la velocità e gli scambi rapidi sulle fasce, mette in crisi i rossoblù, che non sono brillanti come nelle precedenti uscite.

Proprio dalla fascia, quella coperta da Czyborra e Criscito, scaturisce l’azione del vantaggio ospite: il tedesco non è impeccabile, Barak salta il capitano e mette in mezzo per Ilic che dal centro dell’area, libero dalla marcatura di Masiello, insacca (17′).

Potrebbe farsi notte fonda per il Genoa al 20′ quando un lancio dalle retrovie sorprende la retroguardia rossoblù: Lasagna brucia Radovanovic sullo scatto e sbaglia clamorosamente non inquadrando la porta spalancata.

Il Genoa si sveglia e comincia a farsi vedere: discesa di Zappacosta che arriva sul fondo, appoggio per Czyborra che però mette fuori il diagonale (23′). Il Verona si fa meno arrembante, la squadra di Ballardini occupa meglio il campo e cresce moltissimo nel finale, sfiorano il gol del pareggio in due occasioni con Zajc: al 40′ con una punizione dalla lunetta di pochissimo sopra la traversa e in pieno recupero prova a metterla sotto l’incrocio dopo un’azione prolungata dei compagni, ma la palla finisce fuori (47′).

Secondo tempo. Dentro Shomurodov per Zajc e Pellegrini per Czyborra. Nel Verona fuori Lovato per Cetin. Il Genoa cambia modulo: 3-4-1-2 con Pjaca trequartista. Passano 4 minuti e il Genoa pareggia sfruttando un grave errore proprio del nuovo entrato Cetin: lancio di Perin, colpo di testa di Destro che prolunga per Shomurodov, il difensore turco sbaglia il retropassaggio, favorendo invece l’uzbeko che non sbaglia infilando Silvestri nell’angolino basso.

Il Verona continua però a macinare bel gioco e Lasagna sbaglia clamorosamente un altro gol dopo una grande azione sulla destra di Barak, uno dei migliori, colpisce il palo a Perin battuto.

Ballardini si copre e inserisce Rovella per Pjaca tornando al 3-5-2 (55′). Non è una gran mossa, perché da quel momento il Verona torna a macinare gioco con maggiore intensità e al 61′ passa di nuovo in vantaggio con Faraoni (61′): cross dalla sinistra, Perin esce di pugno in modo non risolutivo, passando la palla a Faraoni che di potenza insacca. Il Genoa stavolta sembra accusare il colpo e il Verona ci prova anche dalla distanza con Zaccagni, costringendo Perin alla deviazione in tuffo su un rasoterra velenoso (63′). Ballardini cambia di nuovo: dentro Pandev a fare il trequartista per Strootman e Scamacca per Destro (67′).

Il Genoa resta in 10 al 77′ per l’infortunio di Pellegrini: l’esterno, sfortunatissimo, è costretto a uscire senza che Ballardini possa sostituirlo, visto che si era già speso i 5 cambi.

Proteste del Genoa all’85’ per un intervento in area di Cetin ai danni di Scamacca. Nel finale il Verona ci prova anche con Bessa, che mette di pochissimo a lato un rasoterra dalla distanza a Perin battuto.

Sembra tutto finito, con il Genoa anche poco convinto, ma da un calcio d’angolo battuto anche male da Rovella sul primo palo, arriva la rete del pareggio di Badelj, lasciato libero di tirare dalla distanza dopo una corta respinta di Vieira, scatenando la festa rossoblù, con tutta la panchina che entra in campo per festeggiare. Solo Ballardini resta impassibile con le mani in tasca. Fischio finale e classifica che si muove ancora: 26 punti.

Genoa-Verona 2-2

Reti: 17′ Ilic; 49′ Shomurodov; 61′ Faraoni; 95′ Badelj

Genoa: Perin, Masiello, Radovanovic, Criscito, Zappacosta, Zajc (46′ Shomurodov), Badelj, Strootman (67′ Pandev), Czyborra (46′ Pellegrini), Pjaca (55′ Rovella), Destro (67′ Scamacca) .

A disposizione: Marchetti, Goldaniga, Behrami, Portanova, Ghiglione, Melegoni, Onguene.

Allenatore: Ballardini

Verona: Silvestri, Magnani, Gunter, Lovato (46′ Cetin), Faraoni (67′ Vieira), Tameze (94′ Sturaro), Ilic (82′ Veloso), Lazovic, Barak, Zaccagni (82′ Bessa), Lasagna.

A disposizione: Berardi, Pandur, Salcedo, Favilli, Udogie, Benassi, Amione.

Allenatore: Juric

Arbitro: Marchetti di Ostia

Ammoniti: Strootman (G); Cetin (V)

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