Sicurezza

Outdoor, la Lega propone di suddividere le guide alpine in primo e secondo livello

Al professionista di primo livello la possibilità di esercitare l'attività in un ambito più ristretto, ma in forte espansione soprattutto per quello che riguarda l'arrampicata

Genova. “Oggi abbiamo presentato la nuova proposta di legge che va a modificare la normativa regionale del 2012 sull’ordinamento della professione di guida alpina. Con questo provvedimento si provvede a istituire la suddivisione in aspiranti guide alpine di primo e di secondo livello”. Lo ha dichiarato il presidente della terza commissione regionale Attività produttive, formazione e lavoro, Alessio Piana (Lega), primo firmatario della proposta di legge.

“Una concreta risposta, richiesta dal settore, alla sempre più crescente domanda di attività outdoor esperienziale nelle nostre località turistiche e un atto di contrasto all’offerta non qualificata. La modifica lascia quindi al professionista di primo livello la possibilità di esercitare l’attività in un ambito più ristretto, ma in forte espansione (soprattutto per quello che riguarda l’arrampicata), o di approcciarsi, con ulteriore periodo di affinamento delle capacità personali, all’acquisizione del secondo livello professionale consentendogli l’intera gamma delle competenze”.

“Inoltre, nella nuova proposta di legge vengono inserite la disciplina del ‘canyoning’ e della speleologia e la figura di “Accompagnatore di media montagna’ che verrà formata con le stesse modalità e la stessa struttura didattica delle guide alpine, ad esclusione della parte alpinistica, con una specifica preparazione sui rischi connessi all’accompagnamento in territori impervi”, conclude Piana.

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