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Giravolta

Omosessuali “a rischio” nel documento per il vaccino anti-Covid, ma sono le linee guida del ministero

A precisarlo il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: "L'opposizione non si è neppure premurata di verificare". Il ministero: "Errore, vecchio modulo per la donazione di sangue"

Genova. Si è ribaltata clamorosamente nel giro di un paio d’ore – almeno sul fronte dell’attacco politico ma non certo nel contenuto – la vicenda che ha dell’incredibile nel secondo decennio del terzo millennio relativa all’indicazione degli omosessuali tra le categorie a rischio elencate in un documento per la prenotazione del vaccino anti Covid distribuito dagli uffici della Asl 5 ai cittadini. Perché il problema si sarebbe creato alla radice ovvero negli uffici del ministero della Salute.

Il caso è stato denunciato da alcuni esponenti del centrosinistra in consiglio regionale, prima con un post di Ferruccio Sansa, poi dal Pd, e a ruota da altri rappresentanti delle forze di opposizione in via Fieschi e da parlamentari come i liguri Pastorino e Paita.

Subito sono arrivate le scuse del direttore della Asl 5 Spezzina, Paolo Cavagnaro, alla comunità rainbow, ed è arrivata la condanna del presidente della Regione Giovanni Toti nonché l’annuncio della partenza di una “indagine interna per individuare i responsabili e prendere eventuali provvedimenti disciplinari”.

I responsabili però sono solo in parte gli uffici della azienda sanitaria spezzina. E’ lo stesso Toti, con un post a svelare l’arcano: “In merito all’incredibile e vergognosa inclusione degli omosessuali tra i soggetti con fattori di rischio per le priorità delle vaccinazioni, dopo una prima indagine interna della Asl 5 spezzina è emerso che l’errore deriva dal copia-incolla delle linee guida ministeriali”, scrive Toti. In effetti sul sito del ministero della Salute è presente questo documento.

“Ovviamente questo moltiplica lo sbaglio, certamente non lo cancella. Anzi – continua – altrettanto ovviamente consolida il mio giudizio circa la totale incapacità, insipienza, malafede e ottusità di certa opposizione in Regione Liguria, che pur di sparare fango non si premura di accertarsi e approfondire. E dire che di mestiere…”, commenta Toti riferendosi alla professione di giornalista dell’ex cronista del Fatto Quotidiano Ferruccio Sansa.

Sulla questione anche il gruppo di Cambiamo in consiglio regionale rincara la dose mentre la deputata Manuela Gagliardi chiede che anche il ministro della Salute Speranza chieda scusa per quanto accaduto.

E la nota del ministero della Salute arriva nel tardo pomeriggio: “Per il ministero della Salute sono solo i comportamenti a determinare il rischio, non certo l’orientamento sessuale delle persone – si legge nel comunicato ufficiale – il modulo interno della Asl 5 della Spezia riporta erroneamente, come chiarito dalla stessa Asl, un vecchio documento usato per le donazioni di sangue. La riproposizione in documenti ministeriali di vecchie e superate formulazioni verrà immediatamente corretta”.

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