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Prove di ripartenza

L’Università di Genova ritornerà in presenza dal 1 marzo, ma solo con la zona gialla

Ma esami e lauree resteranno a distanza. Occorrerà prenotare il posto in aula e per le attività di laboratorio

Genova. L’Università di Genova riapre le porte agli studenti, almeno in parte, a partire dal 1 marzo. Come Genova24 aveva spiegato in questo articolo, c’erano ancora alcuni tasselli da sistemare, ma due giorni fa è arrivato il via libera ufficiale.

Il piano approvato del Coreco prevede di utilizzare le aule al 20% della capienza, con un flusso di circa 1850 studenti al giorno suddivisi tra i vari poli dell’ateneo. Numeri ritenuti compatibili con i mezzi del traporto pubblico attualmente attivo, ma la situazione epidemiologica attuale ha portato il comitato a condividere la seguente direttiva: ripartenza in presenza in caso di classificazione della Regione Liguria in fascia gialla; mantenimento della didattica a distanza se in fascia arancione.

Non tutti, comquneu, torneranno in presenza: al contrario soprattutto nelle facoltà scientifiche e a Medicina gli studenti potranno piuttosto tornare a utilizzare i laboratori o a frequentare i tirocini “indifferibili”. Per conoscere il dettaglio sull’organizzazione delle lezioni occorre far riferimento al sito della propria facoltà.

Per partecipare a lezioni o attività sarà tuttavia sempre necessario prenotarsi attraverso il sito https://easyacademy.unige.it/portalestudenti, fino ad esaurimento dei posti, solo previa sottoscrizione della dichiarazione di assenza di sintomatologia. La prenotazione e la dichiarazione saranno verificate all’ingresso delle strutture. Se lo studente non intende partecipare all’attività, deve annullare la prenotazione entro l’orario dell’attività stessa. Gli elenchi delle prenotazioni vengono infatti utilizzati per il tracciamento.

Particolare attenzione poi alle cosiddette zone comuni: sì ai distributori automatici ma con garanzia di disinfezione mani prima e dopo l’utilizzo, frequente areazione dei locali e senza soffermarsi nei locali a consumare le bevande. Anche all’interno degli spazi promiscui dei servizi igienici si dovrà mantenere, per quanto possibile, la distanza di almeno 1 metro e dovrà essere indossata la mascherina chirurgica. Gli studenti possono utilizzare le aule studio aperte su prenotazione.

Restano in modalità a distanza gli esami e le sessioni di laurea. Sul sito dell’Ateneo genovese sono illustrati dettagli e deroghe.

“L’Università di Genova – commenta il magnifico Rettore Federico Delfino – muovendosi in un contesto pandemico ancora critico, ha voluto comunque pianificare una parziale ripresa delle lezioni in presenza, secondo criteri orientati alla prudenza e alla tutela della salute degli studenti e di tutto il personale. La soluzione individuata all’interno del Comitato Regionale di Coordinamento va proprio in questa direzione e conferma l’importanza, soprattutto in questo momento di crisi sanitaria, del dialogo costruttivo tra le Istituzioni”.

“È importante che l’università possa dare un segnale di ritorno in presenza, che condividiamo, ma al contempo è importante mantenere un’impostazione di prudenza – commenta l’assessora Ilaria Cavo – Ringrazio il magnifico Rettore e il rappresentante degli studenti per la cura con cui hanno elaborato il piano di rientro e per il senso di responsabilità con cui oggi hanno condiviso con Regione Liguria una scelta di cautela. Di fatto abbiamo ‘scalato’ una fascia rispetto alle possibilità date dal Dpcm per garantire una ripartenza in sicurezza per tutti e un primo mese di rodaggio con questa impostazione. È apparsa evidente e condivisibile la necessità di evitare in zona arancione gli spostamenti tra Comuni (con un flusso studentesco universitario che invece li determinerebbe) e di tenere sotto controllo l’Rt e l’evoluzione delle varianti. La collaborazione e lo stretto contatto tra Regione e l’Ateneo permetterà di dare una comunicazione agli studenti sulle evoluzioni delle prossime settimane. Da oggi sanno che potranno andare a lezione in presenza (con i meccanismi di prenotazione previsti dall’Ateneo) se la nostra regione sarà in zona gialla”.

Alla riunione hanno partecipato, oltre al magnifico rettore e all’assessore regionale, il rappresentante degli studenti Pietro Adorni, il prorettore alla Formazione Claudio Carmeli, i vertici di Alisa e della direzione regionale dei Trasporti.

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