Femminicidio

L’assassino di Clara Ceccarelli: “Non voleva tornare con me, per questo l’ho uccisa” fotogallery

Renato Scapusi è in carcere, accusato di omicidio volontario aggravato. L'ex compagna non aveva mai sporto denuncia

Genova. “Sono entrato nel negozio e abbiamo iniziato a discutere. Volevo tornare con lei, ma Clara non voleva. Così l’ho colpita“. È quanto ha detto agli investigatori ieri notte Renato Scapusi, l’uomo di 59 anni che ieri pomeriggio ha accoltellato e ucciso l’ex compagna Clara Ceccarelli nel negozio che lei gestiva in via Colombo. A riportarlo è l’agenzia Ansa.

Nel frattempo Scapusi, che ancora non ha rilasciato una formale confessione pur avendo ammesso di essere stato l’autore dell’omicidio, è stato rinchiuso in carcere a Marassi. L’uomo, difeso d’ufficio dall’avvocato Stefano Bertone, è accusato di omicidio volontario aggravato. Il pubblico ministero Giovanni Arena, che coordina le indagini della mobile e delle volanti, sta valutando se contestare la premeditazione. Nelle prossime ore saranno fissati l’interrogatorio e l’autopsia sul corpo della donna.

Scapusi è arrivato in negozio con un coltello che poi ha buttato quando è scappato. Agli inquirenti non ha però saputo dire dove lo ha gettato e le ricerche sono ancora in corso. Dopo aver ucciso Clara Ceccarelli con diverse coltellate è fuggito per le vie del centro, inseguito da alcuni passanti che non sono riusciti a bloccarlo. Poi la fuga fino al Galliera. “Volevo uccidermi“, ha confermato agli agenti che lo avevano raggiunto.

L’uomo perseguitava la ex da mesi: le telefonava di continuo, si presentava in negozio, aveva vandalizzato le vetrine. Andava avanti così da quando si erano lasciati, un anno fa. La sua disperazione era aumentata dal fatto che non aveva più un lavoro, ma soffriva anche di ludopatia.

Clara in realtà non lo aveva mai denunciato, pur rimanendo ferma nella volontà di non volere riprendere la convivenza. Nei prossimi giorni verrà fissato l’interrogatorio di convalida davanti al gip. Non è escluso che il pm possa disporre una perizia psichiatrica su Scapusi.

Nel frattempo davanti alla pantofoleria Jolly Calzature di via Colombo, vicino all’incrocio con via San Vincenzo, tanti amici e clienti si sono fermati per deporre alcuni fiori e un semplice messaggio stampato su un foglio: “Sarai sempre nei nostri cuori, dolce Clara”.

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