Ritorno al successo

La Sampdoria Primavera riprende la sua marcia: 2-1 alla Spalrisultati

Vento di tramontana e Spal non fermano i ragazzi di Felice Tufano

Bogliasco. Torna subito in campo, la Primavera blucerchiata e lo fa aggiudicandosi altri tre punti, contro una sorprendente Spal, che stava occupando la seconda posizione in classifica e confermando quindi di poter ambire ad un posto nei play off.

Agli ordini del direttore di gara, Antonino Costanza di Agrigento, coadiuvato dagli assistenti Ivano Agostino  di Cinisello Balsamo e Nicolò Moroni di Treviglio, la Sampdoria, si è schierata – nell’ormai collaudato 3-5-2 – con questa formazione:

Saio; Aquino, Angileri, Obert; Ercolano, Trimboli, Yepes Laut, Siatounis (dall’80° Brentan), Canovi (dal 65° Giordano); Di Stefano (dal 65° Yayi Mpie), Prelec.
A disposizione: Zovko, Hermansen, Napoli, Paoletti, Somma, Sepe, Gaggero, Marrale, Montevago

Mentre il mister ferrarese, Giuseppe Scurto, ha risposto con questi uomini (dall’uno all’undici): Galeotti, Alcides (dal 50° Iskra), Yabre, Peda, Raitanen, Simonetta (dal 60° Zanchetta), Attys, Ellertsson (dall’83° Pith), Moro, Carrà (dall’83° Campagna), Cuéllar.

A disposizione: Rigon, Pezzolato, Savona, Csinger, Borsoi, Obbekjaer, Colyn, Pinotti.

La Sampdoria ha avuto sostanzialmente il predominio del gioco per tutti i 25 minuti iniziali, finché su un perfetto calcio d’angolo di Davide Canovi, Antony Angileri è svettato sul secondo palo, mandando la sfera all’incrocio dei pali, difesi dall’incolpevole Galeotti.

La pronta reazione estense non è stata premiata da un piattone del numero 10 Giuseppe Carrà (risulterà il migliore fra i suoi, questo ragazzo in prestito dall’Atalanta), che ha messo sull’esterno della rete, un bel servizio dell’ispano/boliviano Jaume Albert Cuéllar Mendoza (ex giovanili del Barcellona).

E’ stato lo stesso Cuéllar, due minuti dopo, a provarci da lontano, ma il suo tiro è finito lontano dai legni doriani.

Al 36° un velenoso cross rasoterra del francese Christopher Attys (in prestito dall’ Inter), ha visto l’attento Saio accartocciarsi con tempestività sulla palla, in mezzo ad un nugolo di gambe.

Alla ripresa del gioco, post intervallo, ancora Carrà si è reso protagonista di una bella azione, conclusa con un sinistro respinto dalla testa di un omni presente Ercolano, con Saio che poi, a sua volta, si è opposto alla grande alla successiva ribattuta.

Al 50° Scurto ha provato a dare più spinta ai suoi, mandando in campo il polacco Jakub Iskra al posto del brasiliano Eduardo Alcides (anche lui in prestito dall’Inter) e tre minuti dopo è stato premiato col raggiunto pareggio, tuttavia ottenuto grazie al terzino di fascia opposta, Moustapha Yabre (buona la sua gara), che ha sfruttato una mischia in area blucerchiata, per indirizzare la palla in rete, nonostante il disperato tentativo di Canovi.

Attorno al quarto d’ora del secondo tempo, Scurto ha cambiato il suo regista, mandando in campo Zanchetta al posto di Simonetta, mentre Tufano ha cercato di riprendere le redini del match, facendo entrare, al 65°, Giordano per Canovi e Yayi Mpie per Di Stefano.

Mossa quanto meno fortunata, quella del mister doriano, perché al 67° il centrale finlandese Patrik Raitanen ha spiazzato il suo estremo difensore con un retropassaggio, che ha preso in contro tempo Galeotti, che è riuscito a respingere la palla solo dopo che aveva oltrepassato la fatidica linea di porta ed è stato molto bravo il direttore di gara, signor Costanza ad accorgersene, pur privo dell’aiuto della “goal technology”.

All’80° Brentan (entrato bene) ha dato il cambio all’acciaccato Siatounis e subito dopo hanno fatto lo stesso Pith con Ellertsson e Campagna con Carrà, mentre nel frattempo un imperioso anticipo di Angileri (padrone della difesa), ha visto l’ex palermitano atterrato da Yambre nei pressi dell’area avversaria. Sulla punizione, la magica battuta di Giordano ha fatto sbattere la palla sull’incrocio dei pali estensi, senza che Prelec riuscisse a ribatterla in rete.

La Spal ci ha provato anche all’89°, a recuperare il risultato (tiro di Cuéllar bloccato con sicurezza da Saio), ma sulla correttezza della vittoria blucerchiata non ci piove (anzi i soriani hanno dovuto combattere anche con la tramontana, che ha imperversato su Bogliasco).

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