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Ricorrenza

La comunità di Sant’Egidio compie 53 anni, domani festa alla Nunziata con l’arcivescovo Tasca

Niente grandi raduni a causa dell'emergenza Covid, prevista una celebrazione

Genova. Domani, sabato 19 febbraio, nel rispetto delle norme anti-Covid, sarà comunque festa nella basilica della Santissima Annunziata del Vastato per la Comunità di Sant’Egidio che si stringerà ad amici e sostenitori per ricordare i suoi 53 anni in una celebrazione con l’arcivescovo di Genova Marco Tasca.

Una festa diversa, perché non potrà quest’anno manifestarsi con grandi raduni, come accaduto in passato, ma ugualmente partecipata da gente di ogni età e condizione sociale insieme ai tanti poveri che le sono amici e che negli ultimi mesi ha vissuto maggiori sofferenze per gli effetti, non solo sanitari, ma sociali ed economici della pandemia: i senza fissa dimora che vivono un inverno più lungo e difficile, gli anziani, a partire da chi è solo e da chi risiede negli istituti, le tante famiglie che si sono impoverite per la crisi, le persone con disabilità, i minori delle periferie seguiti nelle scuole della Pace, oggi ancora di più a rischio di dispersione e abbandono scolastico.

Insieme a loro i tanti immigrati oggi integrati nel nostro Paese grazie all’impegno della Comunità e i rifugiati venuti con i corridoi umanitari, che Sant’Egidio continua ad indicare come modello sostenibile in Italia e in Europa.

Per questo Sant’Egidio, nel suo cinquantatreesimo anniversario, intende lanciare un messaggio a tutti: “Nessuno può salvarsi da solo”. Era il titolo dell’incontro internazionale per la pace, vissuto in piazza del Campidoglio il 20 ottobre scorso, alla presenza di papa Francesco, con i rappresentanti di tutte le religioni, ma è anche un programma per ripartire nel cuore di una pandemia che fatica ad essere vinta.

“Lo abbiamo visto in questi mesi – spiegano i responsabili della comunità – se è cresciuta la povertà è aumentato in modo sorprendente anche il numero di volontari, in gran parte giovani, che si sono affiancati alla Comunità per aiutare e accompagnare chi vive momenti difficili. Per questo rinnoviamo oggi, con maggiore convinzione, il nostro appello a costruire società più giuste, umane e solidali, che non scartino nessuno”.

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