Partnership

Infrastrutture, WeBuild conquista l’Università di Genova: “Assumeremo centinaia di giovani”

Donazione di 150mila euro per aprire UniWeLab, un nuovo laboratorio di ricerca congiunto

Genova. “Quanti laureati assumeremo a Genova e in Liguria? Dipende moltissimo da quale sarà il ritmo del recovery fund, io sono fiducioso per natura e per professione e quindi spero che si possano misurare in varie centinaia i giovani che potranno trovare una nuova occupazione e che possano prendere questo come un laboratorio che li prepari a una vita professionale”.

Pietro Salini, amministratore delegato di WeBuild, principale interprete del modello Genova cui tutti aspirano, promette grandi risultati per la nuova partnership avviata con l’Università di Genova. Principalmente si tratterà di tirocini in azienda, percorsi di orientamento professionale, ma in futuro anche corsi di perfezionamento e attività di ricerca. Si chiamerà “UniWeLab” e formalmente sarà un laboratorio che potrà essere attivato grazie a una donazione iniziale di 150mila euro da parte dell’azienda.

“È un laboratorio aperto al mondo studentesco in generale, sui temi della logistica, dei trasporti multimodali, della pianificazione logistica e del sistema della mobilità. Sono temi fortemente attrattivi per gli studenti che arriveranno dall’esterno del nostro ateneo – spiega Federico Delfino, rettore dell’Università di Genova – Si parte subito. C’è un tavolo tecnico già attivo e potremo insieme declinare questo laboratorio sui fronti di maggiore interesse della città”.

Il ruolo di WeBuild – alias Salini Impregilo, come si chiamava fino a pochi mesi fa – sarà ancora cruciale a Genova e in Liguria. Il Terzo Valico e le opere connesse sono in mano al Cociv (al 64% partecipato da WeBuild) o ad altre aziende del gruppo. E molti sono gli appalti, a partire dalla nuova diga del porto di Genova, ai quali il colosso delle costruzioni mira nella nostra regione.

“L’obiettivo è rilanciare l’intelligenza sui trasporti – prosegue Salini -. Spero che si possano misurare in centinaia i giovani che potranno trovare occupazione nel nostro gruppo, che oggi impiega 70mila persone a livello globale. Ai ragazzi il Covid ha sottratto un anno importante ed è necessario stimolarli ad avere un modello creativo per il nostro Paese. WeBuild metterà la propria voglia di fare e innovare, capire quali sono le esigenze del futuro e la capacità di realizzarle. Penso che Genova sia il nostro biglietto da visita e che possa essere un forte stimolo perché vuole lavorare con noi”.

“Associando Università di Genova e WeBuild creiamo il posto dove si formeranno i lavoratori del futuro che faranno le infrastrutture sia di terra che di mare – commenta il sindaco di Genova Marco Bucci -. Questo è assolutamente prioritario perché il futuro di Genova e dell’Europa si gioca sulle infrastrutture, di terra, di mare o digitali. E noi vogliamo giocare da attori numero uno”.

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