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Il Genoa ferma la capolista. Campomorone bella, ma poco cinica risultati

Decisiva per entrambe la zona Cesarini che regala gioia alle rossoblù e infinita amarezza per le campomoronesi

La continuità questa sconosciuta. Così si potrebbe chiamare la stagione delle Campomorone Lady che dopo due vittorie si fermano di nuovo contro l’abbordabile Speranza Agrate. Va detto che le biancoblù non hanno neanche fortuna, quella che serve come “carburante di riserva” quando le qualità non bastano. 

In Lombardia le liguri iniziano aggressive portando Tolomeo vicina al gol con un colpo di testa che passa non lontano dal palo di Chiesa. Ci prova sul fronte opposto Ebali, ma calcia centrale e Costantini blocca. Prima parte di confronto che sfila via fino al 24° quando Bettalli calcia all’angolino, ma Chiesa è molto pronta e disinnesca l’occasione. Al 27° le locali passano in vantaggio invece con un gol fortunoso di Ferraro brava a sfruttare uno scontro tanto goffo quanto sfortunato fra Nietante e Tolomeo, e ad infilare l’estremo difensore ligure.

Al 34° la reazione campomoronese con Fallico che dal limite calcia trovando la deviazione di un difensore. Sfera che passa a meno di una spanna dal palo. 

Nella ripresa le liguri sono chiamate ad una reazione che infatti si vede dal piglio delle ragazze di mister Pampolini, subito vicine al gol con un tiro di Traverso che per poco non si infila sotto l’incrocio. Il pari arriva al 54° quando sugli sviluppi di un corner Tolomeo arriva come un falco e calcia di prima intenzione sotto misura riportando in equilibrio la contesa. Da qui è dominio Campomorone che prova a ribaltare definitivamente la gara, ma la porta lombarda sembra stregata.

Tolomeo di testa viene chiusa dall’ottimo intervento di Chiesa, poi è Tortarolo che dal limite chiama l’estremo difensore alla respinta e poco dopo cerca addirittura un colpo di tacco al volo senza fortuna. Proiettata totalmente in avanti, la squadra biancoblù viene punita da un classico: la legge del gol sbagliato. Su un attacco ligure la respinta lunga della difesa dell’Agrate diventa buono per Citterio che scappa via, serve Butto tutta sola che salta Costantini e al 93° per la più classica delle docce fredde del calcio.

Punteggio sicuramente ingiusto, ma si sa che il calcio sa regalare gioie e dolori come pochi altri sport.

Buona invece la giornata del Genoa Femminile che ferma la corsa della capolista Pro Sesto, anche se in realtà il pari non aiuta la corsa delle grifoncine, superate dal Torino al secondo posto. Avvio di gara su buon ritmo che vede la prima occasione al 9° con Melodia che lascia partire un bel tiro che si stampa sulla traversa salvando Macera. Poco dopo Marasco su punizione sembra trovare la traiettoria giusta, ma ancora il legno le dice di no. 

Le grifoncine si animano e Parodi da ferma chiama Selmi alla parata, ma il primo tempo è di marca Pro Sesto limitata da una buona fase difensiva delle genovesi.  Nella ripresa il pallino è sempre delle ospiti che arrivano al gol del vantaggio al 49° con Mariani che lascia partire la stoccata che buca Macera.

Qui emergono le rossoblù che reagiscono e alzano il baricentro. Tuttavia se da un lato la Pro Sesto non crea più granché, neanche il Genoa riesce ad impensierire la retroguardia lombarda. Occorre arrivare ai minuti finali per vedere la stoccata vincente delle locali che con un bel tiro al volo di Parodi vanno a impattare il risultato confermandosi come una delle più serie rivali, proprio della Pro Sesto in campionato.