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Acciaio

Ex Ilva, Manganaro (Fiom): “Tema da Golden Power, lo Stato entri senza tentennamenti”

Ma il Consiglio di Stato respinge la richiesta di sospensiva di ArcelorMittal contro l'ordine di spegnere gli impianti di Taranto

Genova. “Il Governo ha dichiarato che la produzione di acciaio va difesa perché ha un valore sociale ed industriale fondamentale per l’Italia. Un tema da Golden Power, cioè da poteri speciali dello Stato per salvare industria e occupazione da qualsiasi tempesta”.

Lo comunica Bruno Manganaro, segretario della Fiom di Genova, dopo l’incontro di questo pomeriggio coi ministri Giorgetti e Orlando sul futuro di ArcelorMittal.

“Per la Fiom Cgil in questo quadro Invitalia (cioè lo Stato) deve entrare senza tentennamenti nella società con Mittal e aprire con il sindacato un vero confronto sull’accordo Stato/Mittal e sul piano industriale – aggiunge Manganaro -. Quelle di oggi infatti sono dichiarazioni importanti, ma l’esperienza insegna che sono i fatti a valere. Per la Fiom vanno difesi tutti i siti di Arcelor dal sud al nord con la piena occupazione e la produzione ai massimi livelli. Per difendere i lavoratori bisogna difendere i posti di lavoro. Questo ha fatto la Fiom in questi anni a Genova e questo continuerà a fare”.

“Sicuramente è stato un incontro costruttivo per quelle che sono state le parole del ministro Giorgetti: ha ribadito che l’acciaio è strategico per l’Italia. Ma adesso aspettiamo di capire il pronunciamento del Consiglio di Stato  e auspichiamo che non ci sia uno stop, che porterebbe conseguenze drastiche per la siderurgia in Italia. Ok  l’ingresso di  Invitalia, come confermato dell’accordo di dicembre, ma ci aspettiamo delle risposte sul piano industriale  che è ancora in discussione e ci aspettiamo risposte precise per quanto riguarda lo stabilimento di Genova. La priorità è la tutela occupazionale non solo per i lavoratori di Arcelor Mittal ma anche per quelli di Ilva in amministrazione straordinaria: ci aspettiamo inoltre investimenti su tutti gli asset produttivi  e la massima garanzia sulla sicurezza sul lavoro”, spiega Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria

Nel frattempo è stata respinta la richiesta di sospensiva presentata da ArcelorMittal al presidente della Quarta Sezione del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, contro la sentenza del Tar di Lecce che impone all’azienda di ottemperare all’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e di spegnere gli impianti dell’area a caldo entro il 14 aprile.

Secondo il presidente di sezione, “non risulta e non è stata comprovata la circostanza che, in assenza di immediate misure cautelari, per l’appellante si produrrebbe uno specifico pregiudizio irreparabile, prima della data dell’11 marzo 2021”, quando si riunirà l’organo collegiale.

Il giudice ha quindi rigettato “la domanda della società appellante, volta alla emanazione di una favorevole misura monocratica cautelare”. Il giudice ritiene infatti che la trattazione spetti all’organo collegiale “nel rispetto del principio del contraddittorio”.

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