Emergenza Covid nelle carceri, Toti respinge la mozione: "Non è nostra competenza" - Genova 24
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Emergenza Covid nelle carceri, Toti respinge la mozione: “Non è nostra competenza”

Il documento presentato da Pastorino chiedeva tamponi, sanificazione e spazi adeguati per l'isolamento fiduciario

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Genova. “Questa mozione riversa in modo strisciante sull’amministrazione regionale alcuni dei problemi più generali su cui la Regione non ha alcuna voce in capitolo“. Così il presidente ligure Giovanni Toti ha invitato la maggioranza a votare contro il documento presentato dal consigliere Gianni Pastorino di Linea Condivisa con proposte per affrontare la “grave emergenza sanitaria negli istituti di detenzione liguri”.

Nella mozione, sottoscritta anche da Pd e M5s, si chiedevano alla giunta i dati sui contagi riscontrati, istituto per istituto, e sulle condizioni dei soggetti risultati positivi; tamponi molecolari sui nuovi detenuti, un tracciamento sui positivi relativo ai contatti avvenuti prima dell’ingresso in carcere, uno screening generalizzato di detenuti e personale.

Tra le misure proposte anche detergenti, gel disinfettante e dpi per detenuti, medici ed agenti, condizioni di igiene in tutti gli spazi; un tampone a coloro che sono venuti a contatto con soggetti positivi. Pastorino chiedeva che i locali per l’isolamento fiduciario all’ingresso e quelli per l’isolamento sanitario rispettino i requisiti di distanziamento e sicurezza; di verificare il trattamento sanitario dei positivi, secondo i protocolli ministeriali applicati alle persone in libertà e, infine, interventi di sanificazione e un supporto psicologico a detenuti e personale durante la pandemia.

Il presidente Toti ha obiettato che tutti gli interventi di competenza della Regione segnalati nel documento sono già attuati mentre altre richieste sarebbero di competenza dell’amministrazione penitenziaria. La mozione è stata respinta con 18 voti contrari e 11 favorevoli.

In Liguria al 30 ottobre 2020, secondo dati riportati dal consigliere Pastorino, risultavano presenti 1439 detenuti su una capienza di 1.049 posti e la situazione più grave si registrava nell’istituto di Marassi con 708 detenuti presenti su 450 posti regolamentari. A Marassi, al 7 novembre, risultavano positivi 11 detenuti (di cui uno ricoverato in ospedale) e 12 tra agenti e personale, mentre nell’istituto di Pontedecimo era stata segnalata la presenza di 6 detenuti e di alcuni agenti positivi.

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