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Ambizioni

Due ex grillini alla corte di Toti: “Cambiamo! può diventare il baricentro del centrodestra”

L'obiettivo è formare un gruppo autonomo: "Siamo aperti a tutti e cresceremo ancora di più"

Genova. Non è ancora un gruppo vero e proprio, ma la trasformazione potrebbe verificarsi a breve se continuerà l’emorragia dagli altri partiti. Soprattutto dal Movimento 5 Stelle che domani risulterà spaccato dopo il voto di fiducia a Mario Draghi.

La squadra parlamentare di Cambiamo!, il partito fondato da Giovanni Toti dopo l’addio a Forza Italia, si arricchisce di altri cinque nomi: due sono ex grillini (Gianluca Rospi e Fabiola Bologna di ‘Popolo Protagonista’), gli altri hanno appena lasciato la corte di Berlusconi (Osvaldo Napoli, Daniela Ruffino e Guido Della Frera).

Oggi a Roma la presentazione della nuovo componente in seno al gruppo misto, con l’obiettivo di arrivare a 20 deputati per formare un gruppo autonomo in modo da “avere una rappresentanza con la propria individualità sia alla Camera sia al Senato”, specifica Toti. L’ambizione è quella di “ridare un baricentro al centrodestra” perché “c’è un’idea politica da ricostruire e c’è una Terza “Repubblica da ristrutturare”.

In Cambiamo! erano già confluiti a Montecitorio la spezzina Manuela Gagliardi e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte, Giorgio Silli e Claudio Pedrazzini; a Palazzo Madama Massimo Vittorio Berutti, Gaetano Quagliariello e Paolo Romani: tutti ex forzisti come anche Gino Vitali che nel frattempo però si è avvicinato alla Lega.

“Siamo un gruppo aperto – aggiunge Toti – e domani spero cresceremo ancora di più, in termini parlamentari ma anche di consenso sul territorio. Lanciamo una componente che rafforza l’area di centrodestra con l’ambizione di costruire un’offerta politica liberale e riformista dove possano trovare casa tante persone. Negli anni passati in tutte le coalizioni siamo sempre stati sbilanciati per quanto riguarda la nostra cultura politica. Riteniamo che in un momento complesso di questo paese non ci sia più tempo per slogan tanto seducenti quanto inapplicabili. C’è bisogno di grande forza, moderazione, ponderazione, concretezza, equilibrio. A questo ci riferiamo quando diciamo che vogliamo ridare un baricentro al centrodestra”.

Tra le priorità indicate da Toti anche la riforma della legge elettorale, il presidenzialismo, “un progetto di riforme che mi auguro sia condiviso e che riguardi anche il modello di premierato, la sfiducia costruttiva, piccole modifiche alla Costituzione che darebbero più stabilità complessiva al Paese. Oggi, dopo un anno di pandemia in cui la Conferenza delle Regioni ha quasi co-governato il Paese, bisogna riportare a sintesi le due Camere”.

“Lavoreremo per allargare questo gruppo a tutte le forze moderate di questo paese, ai tanti colleghi che non hanno casa, anche ai miei ex colleghi del M5s e a quelli di Forza Italia che sono appena usciti – ha aggiunto Gianluca Rospi -. Siamo la seconda componente più grande del gruppo misto e mi auguro che Draghi ci tenga in considerazione, possiamo essere l’ago della bussola”

“Siamo moderati, liberali-conservatori, il nostro desiderio è creare embrione di quello che dovrà essere il centro del futuro, il contenitore dei moderati che ormai da troppo tempo a questa parte cercano casa disperatamente – ha commentato Giorgio Silli –. La nostra funzione è la creazione di un’area politica che, piaccia o non piaccia, al momento manca”.

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