Tutti spezzini

Draghi supera Conte: nella squadra di governo ci sono tre liguri (e neanche un genovese)

Oltre al ministro Andrea Orlando nominati sottosegretari Andrea Costa e Stefania Pucciarelli

Genova. Il dato oggettivo è che il cambio al vertice tra Giuseppe Conte e Mario Draghi ha fatto salire la rappresentanza numerica della Liguria a Palazzo Chigi. Al termine di una tormentata seduta del consiglio dei ministri, segnata da veti incrociati e pressing dei partiti, è stata completata ieri la squadra di governo con la nomina di 39 sottosegretari.

Due di questi sono liguri: Andrea Costa (Salute) e Stefania Pucciarelli (Difesa). Insieme ad Andrea Orlando, ministro del Lavoro, fanno salire a tre il “punteggio” della nostra regione, meglio dei precedenti esecutivi guidati da Conte dove c’era un solo ligure.

L’altro dato interessante è che nessuno dei tre arriva dal capoluogo, e anzi, tutti e tre rappresentano l’estremo Levante della regione. Costa e Orlando sono nati alla Spezia, Pucciarelli a Sarzana (ma era stata candidata sindaca di Santo Stefano Magra).

A ottenere (un po’ a sorpresa) l’incarico di maggior prestigio dato il momento storico è Andrea Costa, classe 1970, afferente alla formazione centrista Noi con l’Italia di Maurizio Lupi, che lavorerà al fianco del ministro della Salute Roberto Speranza. Per lui si tratta di una riscossa non indifferente. Consigliere regionale di Liguria Popolare nella scorsa legislatura, non era riuscito a farsi rieleggere alle ultime elezioni presentandosi nella lista unica con Forza Italia. Poi Giovanni Toti lo aveva escluso dalla nuova giunta, nonostante le pressioni degli azzurri che pretendevano una rappresentanza. Ora il posto romano che gli vale come “risarcimento”.

Per la senatrice leghista Stefania Pucciarelli, nata nel 1967, la poltrona è al ministero della Difesa capitanato da Lorenzo Guerini. Fece scalpore nel 2018, durante il primo governo Conte, la sua elezione a presidente della commissione Diritti umani dopo aver messo like su Facebook a un commento sotto la graduatoria pubblicata da Arte che recitava così: “Certe persone andrebbero eliminate dalla graduatoria dal tenore di vita che hanno. E poi vogliono la casa popolare. Un forno gli darei”. Prima di approdare a Palazzo Madama era stata consigliera regionale dal 2015 al 2018.

Insieme a Stefania Pucciarelli alla Difesa ci sarà anche Giorgio Mulè: classe 1968, giornalista, ex direttore di Panorama, Berlusconi era riuscito a farlo eleggere deputato candidandolo nel collegio plurinominale del Ponente ligure. Ma tra i liguri non si può contare, essendo nato a Caltanissetta e non avendo mai fatto attività politica nella nostra regione prima di quella campagna elettorale.

La Liguria perde tuttavia la rappresentanza in un ministero considerato chiave, quello delle Infrastrutture, che aveva rappresentato l’unica casella occupabile dai politici della nostra regione. Prima col leghista Edoardo Rixi, genovese, viceministro sotto l’egida di Danilo Toninelli nell’era gialloverde, dimessosi spontaneamente dopo la condanna in primo grado per il processo Spese pazze e dato tra i papabili nella squadra di Draghi. E poi con Roberto Traversi, nato a Milano ma vissuto sempre a Chiavari, sottosegretario giallorosso con Paola De Micheli, decaduto insieme a tutto il governo.

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