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Scontro

Da Tursi zero euro per la Bassa Valbisagno nel 2021. Piciocchi: “Proposte tardive, interverremo”

Polemica sul piano triennale dei lavori pubblici, il 41% delle risorse al Centro Est. Il vicesindaco: "Squilibrio generato dal Waterfront di Levante"

Genova. Zero euro. È l’ammontare degli interventi per la Bassa Valbisagno previsti nel 2021 dal programma triennale dei lavori pubblici all’interno del bilancio previsionale del Comune di Genova che giovedì sera ha ricevuto una sonora bocciatura in Consiglio municipale.

“La scelta della giunta comunale, sulla quale siamo chiamati ad esprimerci, ci lascia attoniti – spiega la maggioranza di Massimo Ferrante in una nota – non solo perché riteniamo che la pianificazione sia insufficiente rispetto alla mole di interventi di cui il territorio avrebbe bisogno ma anche perché è l’ennesimo documento programmatico che trasla gli interventi verso il futuro. Gli interventi nel programma triennale dei lavori pubblici, infatti, sono continuamente rimandati già dal 2018″.

Nei prossimi tre anni Tursi prevede 6,3 milioni di finanziamenti per i quartieri di Marassi, San Fruttuoso e Quezzi, quasi tutti rimandati al 2023: tra questi spiccano la demolizione e ricostruzione dell’ex asilo di viale Bracelli (4,3 milioni), la sostituzione degli infissi della scuola Marconi in piazza Martinez (500mila euro) e la riqualificazione di salita Vecchia Nostra Signora del Monte, al centro di uno scontro tra residenti e Comune nelle scorse settimane.

La giunta municipale ha indicato una serie di proposte che ammontano a 12,8 milioni (più del doppio) e che includono anche numerosi interventi sui plessi scolastici, manutenzioni straordinarie per Villa Imperiale e il bosco dei frati della Madonna del Monte, la costruzione di una passerella pedonale per il ponte di Sant’Agata, la riqualificazione dell’ex Onpi di Quezzi e la messa in sicurezza della storica frana di via Gandin.

Ferrante mi ha inviato solo ieri, dopo il Consiglio municipale, un elenco di proposte che recepiremo in parte nel triennale per l’anno 2021″, è la replica dell’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Pietro Piciocchi mentre Ferrante ribadisce che “a differenza di quanto avvenuto gli anni scorsi il Comune non ha mai chiesto nulla, né a me né agli altri presidenti di Municipio, ci hanno solo presentato un elenco di opere a scatola chiusa”.

Piciocchi poi contesta l’assenza di investimenti su quel territorio: “L’intervento di corso Sardegna non è fatto con finanza comunale ma è un’opera pubblica sul territorio del municipio della Bassa Valbisagno”. Si tratta di 27 milioni investiti da una società privata che avrà in concessione la struttura per novant’anni, pur con un parco pubblico all’interno, e che si occuperà di risistemare anche un tratto di strada.

A far riflettere è anche la ripartizione delle risorse tra municipi. Il Centro Est da solo assorbirà il 41% degli investimenti in opere pubbliche (75,8 milioni), più di dieci volte quello che spetta a delegazioni come il Medio Ponente (3%), il Medio Levante (2%), il Levante (4%), la stessa Bassa Valbisagno (3%).

Anche in questo caso, secondo Piciocchi, si tratta di “una lettura non corretta: questo sbilancio apparente deriva dal fatto che nel Municipio Centro Est è fisicamente ubicato il Waterfront di Levante che assorbe una serie di trasferimenti statali che sono molto ingenti e che sono vincolati alla realizzazione di quest’opera. Questi fondi transitano dal bilancio del Comune e allora generano uno squilibrio. Peraltro questo è un intervento che avrà ricadute enormi su tutta la città e non può essere ovviamente considerata come un’opera del municipio”.

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