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Covid, i medici di famiglia: “Non chiamateci in massa, vaccini per tutti non prima dell’estate”

Stimamiglio (Fimmg): "A marzo inizieremo con scuole e vigili, ma non sarà possibile vaccinare tutti gli altri"

Genova. “Siamo già in crisi da un po’ di tempo. Tutti i nostri pazienti ci chiamano e ci chiedono consigli, ci chiedono quando toccherà a loro, se devono vaccinarsi o no. Ma il grosso dei vaccini arriverà solo verso quest’estate”.

È l’appello lanciato da Andrea Stimamiglio, segretario ligure della Fimmg, la federazione dei medici di famiglia, durante la conferenza stampa di aggiornamento sull’emergenza Covid.

Lo scorso venerdì i medici di medicina generale hanno stipulato un accordo con Alisa che prevede la possibilità di prenotare il vaccino per gli over 80 presso per conto dei propri assistiti, ma anche l’integrazione delle squadre di vaccinazione delle Asl e la somministrazione delle dosi AstraZeneca per le categorie prioritarie di under 65 (in questo articolo abbiamo spiegato quali sono)

“In marzo – conferma Stimamiglio – avremo la possibilità di vaccinare insegnanti e vigili urbani compresi in questa fase, ma non sarà possibile vaccinare tutti gli altri. Invitiamo a dare la notizia che il vaccino AstraZeneca per il grosso della popolazione non è ancora arrivato. Se ci chiamano risponderemo ma non possiamo dire altro se non che vaccineremo successivamente”.

A dare una mano ai medici saranno i farmacisti che terranno le dosi nei propri frigoriferi e le forniranno agli studi man mano che ci saranno disponibilità e richiesta. Nel piano vaccinale di Alisa sono previste oltre 370mila dosi di vaccini AstraZeneca entro maggio.