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Coronavirus, in Liguria preoccupano Sanremo e Ventimiglia: scatta la corsa al vaccino

Toti: "In Asl 1 dati in controtendenza rispetto alla Liguria, immunizziamo i frontalieri". La Regione accelera per termi

Genova. Arriveranno “domani o al più tardi mercoledì mattina” le prime 6.300 dosi del vaccino AstraZeneca, ma la maggior parte sarà subito dirottata nell’estremo Ponente ligure per vaccinare i frontalieri che ogni giorno attraversano il confine francese. Lo ha confermato il presidente ligure Giovanni Toti questa sera facendo il punto sull’emergenza coronavirus e annunciando per domani la presentazione del piano per l’inizio della fase 2 della campagna a partire dalla prossima settimana.

Nell’Asl 1 imperiese “stiamo vivendo un’incidenze e un Rt anti congiunturali rispetto al resto della Liguria – spiega

Toti -. Mentre il resto della regione sta calando, lentamente ma omogeneamente da giorni, in quella zona purtroppo data la vicinanza con la frontiera francese e la Costa Azzurra abbiamo, soprattutto nelle città di Ventimiglia e Sanremo, un Rt in rialzo e un incidenza in rialzo che impattano in modo significativo anche sui volumi totali della regione”.

“Motivo per cui – prosegue il governatore – abbiamo concordato con Alisa e con il direttore generale di Asl 1 Falco di vaccinare tutti i frontalieri, circa 5mila e forse qualcuno in più, già nelle prossime ore, non appena avremo il vaccino AstraZeneca. La maggior parte di loro ha meno di 55 anni. Questo per mettere in sicurezza loro e parzialmente i nostri ospedali”. Delle 6.300 dosi previste in consegna, 700 saranno destinate all’ospedale Villa Scassi e 200 a quello di Sestri Levante.

Se il trend dei contagi dovesse mantenersi in salita nell’Imperiese, non si escludono “possibili misure per rallentarlo, ma è materia delle prossime ore”, avverte Toti. Anche se “non tutto è così, Imperia addirittura è sotto livello di contagio della regione mentre da Sanremo fino al confine viviamo una situazione molto diversa”.

Nel frattempo la Regione sceglie di accelerare sui vaccini visto che “secondo la struttura commissariale i flussi di consegna possiamo considerarli stabilizzati e quindi potremmo decidere di ridurre un po’ lo stock. Stasera abbiamo dato indicazioni alle aziende sanitarie, e così domani farà Alisa, di aumentare la quantità di vaccini sulle prime dosi portando lo stock di riserva prudenziale intorno al 20% e non più al 30%, sperando che davvero le dosi ci arrivino puntuali perché dobbiamo tenere presente l’esigenza di avere scorte per le seconde dosi”, ricorda Toti.

Una volta terminata la vaccinazione “d’emergenza” sui frontalieri del Ponente ligure, i vaccini AstraZeneca saranno disponibili per le persone con meno di 55 anni, che potranno prenotarsi secondo le modalità che verranno predisposte anche per gli over 80 e iniziare a ricevere le prime dosi già nel mese di febbraio. Per la somministrazione saranno in campo i medici di famiglia e le farmacie e a fare da testimonial sarà un “nonno” ligure famoso in tutto il mondo, l’archistar genovese Renzo Piano.

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