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L'intervista

Chiara Dentone, braccio destro di Bassetti: “A Genova gli isolamenti della variante inglese sono circa il 25%”

"Una terza ondata è possibile, ma i reparti sono pronti ad affrontare un aumento di casi"

Liguria. Lockdown nazionale, variante inglese e sudafricana, vaccini: ne abbiamo parlato a tutto campo con Chiara Dentone, infettivologa dell’Ospedale San Martino di Genova e inserita nell’equipe del professore Matteo Bassetti, di cui è considerata il “braccio destro”.

Favorevole o contraria ad un lockdown nazionale per arginare i casi di Coronavirus e le nuove varianti? O ritiene preferibile e sufficiente continuare con le zone differenziate?
“Penso che in questo momento un lockdown nazionale generalizzato non sia la soluzione alla diffusione dei casi di infezione da SARS-CoV-2, in quanto sarebbe una situazione temporanea che metterebbe argini solo parziali. Il procedere più velocemente con le vaccinazioni ed avere delle zone differenziate a seconda dell’andamento dei casi e delle percentuali di isolamento delle varianti può essere una soluzione”.

Si parla tanto di “variante inglese”, quale è la casistica nei pazienti del San Martino?
“Sappiamo dai dati di letteratura scientifica che la variante inglese è più contagiosa, ma i vaccini in commercio sono attivi ed efficaci nei suoi confronti. Attualmente nell’area genovese gli isolamenti della variante inglese sono circa il 25%. Il 15 febbraio è stato isolato un unico caso di variante sudafricana”.

Ritiene possibile l’arrivo di una terza ondata? E qual è la situazione posti letto in rianimazione e nel suo reparto, reggerebbe l’urto?
“Penso che una terza ondata possa essere possibile, vista anche la circolazione delle nuove varianti; già negli ultimi giorni della scorsa settimana abbiamo assistito ad un aumento dei pazienti ricoverati quantomeno in tutta la Liguria e si è assistito a un aumento dell’indice Rt, che ha portato la regione in zona arancione. Abbiamo ancora una bassa percentuale di persone vaccinate, e questo ci espone al rischio di terza ondata come anche la circolazione delle varianti. I reparti sono pronti ad affrontare un aumento di casi, con aperture “a fisarmonica” di posti letto”.

Cosa pensa del vaccino AstraZeneca? È adatto per vaccinare anche il personale sanitario?
“Il vaccino di AstraZeneca, che ha un meccanismo differente rispetto a quello di Pfizer e Moderna, ha ricevuto l’approvazione degli enti regolatori e viene somministrato anche in Italia. Ha dimostrato una buona efficacia e sicuramente può essere usato anche per il personale sanitario che non ha ancora ricevuto le somministrazioni vaccinali”.

Bassetti è una persona che prende posizioni anche controcorrente, rispetto ad alcuni suoi colleghi. Com’è lavorare con lui?
“Lavoro con il Prof. Bassetti al Policlinico San Martino da quando sono rientrata a Genova, dal novembre del 2019. Il team che ha creato è una grande squadra, forte, con persone con skills differenti. Riuscire a gestire una squadra così numerosa e varia è una sfida quotidiana; lui riesce a farlo, con una volontà e forza che ti contagiano. E’ sempre propositivo, con voglia di fare e ti incita a migliorare ogni giorno senza arrenderti anche di fronte alle difficoltà”.

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